La Lega Vallée d’Aoste attacca la Giunta regionale sul tema del caro carburanti, rivendicando al contempo il ruolo determinante del partito al Governo nazionale nell’introduzione di misure di contenimento dei prezzi.
Al centro della presa di posizione, espressa in una nota stampa, c’è il recente decreto legge sui carburanti, promosso dal ministro Matteo Salvini, che prevede un taglio di 25 centesimi alle accise. Un intervento che, secondo la Lega, rappresenta “una risposta concreta a un’emergenza non più rinviabile” e che porterà benefici diretti a famiglie e lavoratori.
“A Roma la Lega mantiene le promesse e mette sul tavolo centinaia di milioni di euro per abbattere i costi alla pompa”, dichiara la segretaria regionale Marialice Boldi. “L’intervento del ministro Salvini è uno scudo fondamentale contro le speculazioni e gli effetti dei conflitti internazionali. Ma mentre lo Stato interviene con coraggio, qui in Valle d’Aosta la Giunta regionale continua a dormire”.
Nel mirino del Carroccio finiscono i prezzi dei carburanti in Valle d’Aosta, definiti tra i più alti d’Italia, con il gasolio che avrebbe raggiunto “soglie insostenibili”. La Lega ricorda inoltre come, nella scorsa legislatura, la maggioranza regionale abbia respinto una proposta di legge del partito che prevedeva uno sconto diretto alla pompa a livello regionale, cumulabile con le misure nazionali.
Da qui l’affondo politico: alla luce dell’intervento del Governo, la Lega si chiede quali iniziative concrete intenda adottare l’esecutivo valdostano per ridurre ulteriormente i costi in un territorio montano dove, sottolinea il partito, l’utilizzo dell’auto è una necessità quotidiana.
Critiche anche all’impostazione delle politiche energetiche regionali, accusate di essere troppo sbilanciate su una “retorica green” che – secondo la Lega – non risponderebbe alle esigenze immediate di cittadini e imprese.
“La politica dei ‘no’ e dei ritardi burocratici della maggioranza è uno schiaffo ai valdostani”, conclude Boldi, rilanciando la richiesta di un cambio di passo: “Se la nostra legge fosse stata approvata, oggi la Valle d’Aosta sarebbe un modello di efficienza. Chiediamo un’immediata inversione di marcia: la Regione faccia la sua parte”.




