Economia - 13 marzo 2026, 12:33

Edilizia valdostana sotto pressione, Ance lancia allarme sui rincari dei materiali

Edilizia valdostana sotto pressione, Ance lancia allarme sui rincari dei materiali

Il settore delle costruzioni valdostano torna a fare i conti con l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. A lanciare l’allarme è l’Associazione nazionale costruttori edili della Valle d’Aosta-Ance, che segnala come i recenti rincari di gasolio, gas e materiali petrolchimici rischino di mettere in difficoltà i cantieri della regione.

Secondo i primi dati disponibili, gli aumenti registrati dalla fine di febbraio sono significativi. In un report di Ance Lombardia pubblicato il 12 marzo il prezzo del gas naturale è cresciuto del 70% (indice PSV da 0,37 a 0,63 euro per MWh), quello del bitume del 56% (da 410 a 638 euro a tonnellata) e il gasolio industriale del 28%, passando da 1,37 a 1,76 euro al litro al netto dell’Iva.

A questi aumenti si aggiungono quelli di altre materie prime utilizzate nel settore, come plastiche, Pead e cementi, che stanno incidendo direttamente sui costi di produzione delle imprese.

"Stiamo ricevendo segnalazioni allarmanti già dalla settimana scorsa dalle imprese associate", spiega il presidente di Ance Valle d’Aosta Laurent Visini. "Assistiamo ad aumenti giornalieri dei prodotti petrolchimici, come il bitume, componente essenziale per la stagione delle asfaltature ormai alle porte".

Un problema aggravato, sottolinea l’associazione, dalle peculiarità del territorio valdostano. "ll’aumento dei prezzi si aggiunge l’esplosione dei costi di trasporto, che in un territorio montano come il nostro incide molto più che altrove", aggiunge Visini.

La preoccupazione non riguarda solo i margini delle imprese, ma anche la realizzazione delle opere pubbliche, in particolare quelle legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). "Il comparto è impegnato in uno sforzo importante per portare a termine i lavori previsti dal Pnrr – osserva il presidente di Ance Valle d’Aosta – con scadenze tassative e cronoprogrammi serrati. Senza una stabilità dei prezzi, rispettare i tempi rischia di diventare molto difficile".

Per questo il sistema delle imprese chiede interventi urgenti da parte delle istituzioni. Secondo Ance, senza misure adeguate le aziende potrebbero trovarsi costrette ad assorbire da sole gli effetti di una crisi internazionale che sta colpendo l’intera filiera delle costruzioni, con possibili ripercussioni sulla continuità dei lavori e sulla solidità finanziaria delle imprese.

A livello regionale l’associazione ha già segnalato la situazione all’Amministrazione valdostana chiedendo di rinviare la pubblicazione dell’Elenco prezzi regionale 2026, prevista per aprile. "Pubblicarlo adesso sarebbe inutile e potenzialmente dannoso – conclude Visini – perché verrebbe redatto su valori che non rispecchiano l’andamento reale del mercato. Il rischio è quello di bandire gare con prezzi non sostenibili, con il risultato di appalti deserti e cantieri fermi".

pa.ga.

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