Politica - 12 marzo 2026, 09:58

Consiglio Valle, scontro sul disegno di legge per i Vigili del fuoco

Critiche agli emendamenti della maggioranza, ma il voto favorevole sembra assicurato

Consiglio Valle, scontro sul disegno di legge per i Vigili del fuoco

Il disegno di legge sull’organizzazione del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco divide il Consiglio Valle. Nella seduta pomeridiana dell’11 marzo si è svolta la discussione generale su un provvedimento atteso da anni e frutto di un lungo percorso di concertazione, ma che negli ultimi giorni è tornato al centro delle polemiche per alcuni emendamenti presentati dalla maggioranza.

Il testo, composto da 213 articoli, punta a ridefinire l’assetto del Corpo e il suo inserimento nel sistema regionale di sicurezza e soccorso, istituito nel 2024. Tuttavia, secondo le opposizioni e parte delle minoranze, alcune modifiche introdotte all’ultimo momento rischierebbero di alterare gli equilibri costruiti in anni di confronto.

Le critiche delle opposizioni

I gruppi di minoranza hanno contestato soprattutto il metodo seguito dalla maggioranza. Secondo Andrea Manfrin (Lega VdA), gli emendamenti presentati pochi giorni fa cambierebbero in modo sostanziale il testo originario senza che vi sia stato un confronto con le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco. La richiesta di rinviare di due settimane l’esame del disegno di legge per approfondire le modifiche, ha spiegato, è stata respinta.

Sulla stessa linea Massimo Lattanzi (Fratelli d’Italia), che ha ricordato come i rappresentanti del Corpo condividano la quasi totalità del provvedimento, ma contestino tre articoli modificati dalla maggioranza. Secondo il consigliere, la scelta di intervenire su un sistema che “già funziona” rischia di generare tensioni, tanto che alcune rappresentanze sindacali avrebbero evocato l’ipotesi di un ritorno nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Dubbi anche da parte di Chiara Minelli (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha criticato l’inserimento nel disegno di legge di modifiche riguardanti altri ambiti normativi, come la Centrale unica di soccorso e il Soccorso alpino valdostano, ritenendo più corretto affrontare questi temi con provvedimenti specifici.

Preoccupazioni analoghe sono state espresse anche da Eleonora Baccini (La Renaissance Valdôtaine) e da Corrado Bellora (Lega VdA), che hanno evidenziato il rischio di sovrapposizioni nelle competenze operative e nella catena di comando durante le emergenze.

La posizione della maggioranza

Dalla maggioranza è arrivata invece una difesa del provvedimento e del percorso che ha portato alla sua elaborazione.

Fulvio Centoz (PD-Federalisti Progressisti VdA) ha sottolineato come la legge riconosca finalmente la piena natura pubblica delle funzioni svolte dal Corpo valdostano dei vigili del fuoco, aprendo anche la strada a una futura norma di attuazione sul sistema previdenziale.

Secondo Aurelio Marguerettaz (Union Valdôtaine), parlare di un possibile ritorno sotto il Ministero rappresenterebbe una “coltellata” per la Regione, che negli anni ha investito risorse importanti nel comparto. Il modello valdostano di soccorso, ha ricordato, si basa su un sistema integrato in cui le diverse componenti operano in modo coordinato.

Michel Martinet (UV) e Luisa Trione (Centro Autonomista) hanno evidenziato come gli emendamenti siano stati pensati per migliorare e rendere più efficace il sistema, valorizzando il ruolo del Corpo in un territorio complesso come quello alpino.

Anche Marco Carrel (Autonomisti di Centro) ha annunciato voto favorevole, pur riconoscendo che il testo non rappresenta una soluzione definitiva e che il percorso dovrà proseguire con ulteriori interventi normativi.

Il confronto sulla Centrale unica di soccorso

Uno dei nodi principali del dibattito riguarda il ruolo della Centrale unica di soccorso (Cus). Alcuni consiglieri temono che il rafforzamento delle sue funzioni possa creare sovrapposizioni con le competenze operative dei vigili del fuoco e degli altri corpi impegnati negli interventi di emergenza.

Secondo la maggioranza, invece, l’obiettivo è migliorare il coordinamento tra le diverse componenti del sistema senza interferire con le responsabilità tecniche dei singoli corpi.

La replica del presidente Testolin

Nella replica finale il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha difeso il percorso seguito e il lavoro svolto negli ultimi anni, ricordando che il disegno di legge nasce da un confronto prolungato con sindacati, protezione civile e operatori del settore.

Secondo Testolin, il sistema valdostano di soccorso funziona già in modo efficace nella quasi totalità delle situazioni, ma resta un piccolo margine di miglioramento su cui la politica è chiamata a intervenire. Gli emendamenti presentati, ha spiegato, servono proprio a colmare queste lacune, rafforzando il coordinamento attraverso la Centrale unica di soccorso senza stravolgere l’impianto esistente.

Il voto sul disegno di legge è atteso nelle prossime ore.

red.laprimalinea.it

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