Economia - 11 marzo 2026, 13:52

Vigili del fuoco, sulla nuova legge la Giunta non cede nonostante la protesta

Vigili del fuoco, sulla nuova legge la Giunta non cede nonostante la protesta

Nonostante la protesta dei Vigili del fuoco oggi, sotto le finestre del Palazzo regionale (con minaccia realistica di sciopero) e il confronto con una delegazione sindacale, la maggioranza regionale va avanti sull’iter della riforma del Corpo valdostano. Nella mattinata di oggi, mercoledì 11 marzo, il Consiglio Valle ha infatti iniziato l’esame del disegno di legge che ridefinisce l’organizzazione dei vigili del fuoco della Valle d’Aosta.

Prima dell’avvio della discussione in Aula, la Conferenza dei capigruppo – insieme all’Ufficio di Presidenza, al Presidente della Giunta, Renzo Testolin e ai consiglieri relatori del provvedimento, Corrado Jordan (Uv) e Marco Sorbara (FI) – ha incontrato una delegazione sindacale del Corpo. L’incontro è arrivato dopo la mobilitazione dei vigili del fuoco davanti a Palazzo regionale, raccontata questa mattina da LaPrimaLinea, con cui i rappresentanti dei lavoratori contestano diversi aspetti della riforma.

Nonostante il confronto, l’iter legislativo è però proseguito con l’avvio della discussione del testo.

Il provvedimento, composto da 213 articoli, era stato depositato dalla Giunta regionale il 24 novembre 2025. Successivamente è stato esaminato dalle Commissioni consiliari “Affari generali” e “Assetto del territorio”, che hanno elaborato un nuovo testo di Commissione ora all’attenzione dell’Aula.

La relazione di Corrado Jordan

A presentare il dispositivo in Aula è stato il consigliere relatore Corrado Jordan. "Questo disegno di legge – ha spiegato Jordan – ridefinisce l’assetto del Corpo regionale dei vigili del fuoco, riaffermandone l’autonomia rispetto al sistema nazionale e confermando un ordinamento speculare, saldamente incardinato nell’amministrazione regionale".

Secondo il relatore, la riforma punta a modernizzare la governance del Corpo e rafforzarne la professionalizzazione, con un ordinamento di diritto pubblico a struttura gerarchica e altamente specializzata.

Il testo, ha aggiunto Jordan, riconosce anche il ruolo del volontariato, definendolo non più come una componente accessoria ma come una “riserva operativa” flessibile e strategica per il sistema di soccorso regionale.

I punti principali della riforma

Nel corso della relazione sono stati illustrati i principali contenuti del disegno di legge, che si fonda sulle competenze riconosciute alla Regione dallo Statuto speciale.

Tra gli elementi qualificanti, la definizione dell’ordinamento civile del Corpo valdostano dei vigili del fuoco; l’organizzazione del vertice con il Capo del Corpo e il Comando regionale; la suddivisione del personale in ruolo operativo-tecnico, volontario e amministrativo; la definizione delle qualifiche del personale non direttivo e non dirigente (vigile del fuoco, vigile esperto, coordinatore); le progressioni di carriera interne per capi squadra, capi reparto e ispettori antincendi; la previsione di un comparto autonomo di contrattazione collettiva.

Il provvedimento disciplina inoltre il primo inquadramento del personale nel nuovo ordinamento e conferma l’indennità di bilinguismo con clausole di salvaguardia retributiva.

Un capitolo specifico è dedicato al personale volontario, con la definizione dello status, delle funzioni, delle tutele e degli obblighi, oltre alle modalità di formazione e di chiamata in servizio in caso di emergenza.

Restano invece esclusi dalla riforma i dipendenti amministrativi del Corpo, che continueranno a essere regolati dal contratto del comparto unico regionale.

Il nodo politico resta aperto

L’avvio dell’esame in Aula arriva in un clima tutt’altro che disteso. Le organizzazioni sindacali dei Vigili del fuoco contestano infatti diversi punti del disegno di legge e questa mattina hanno manifestato davanti a Palazzo regionale chiedendo modifiche sostanziali al testo. Il confronto avvenuto poco prima della seduta tra la delegazione sindacale e i vertici politici regionali non ha però fermato l’iter del provvedimento, che prosegue ora il suo percorso in Consiglio Valle.

pa.ga.

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