Attualità - 11 marzo 2026, 19:30

St-Pierre, il consigliere Mascaro (FdI) torna sui problemi delle strade a Vetan

'L'uso pubblico delle vie di accesso significa anche responsabilità di manutenzione'

Una strada pubblica a Vetan

Una strada pubblica a Vetan

Il consigliere comunale di Saint-Pierre Armando Mascaro (foto sotto, Fratelli d'Italia) è tornato in Consiglio comunale a occuparsi della situazione di alcune strade della località di Vetan, una questione che aveva già sollevato nel 2023 e che riguarda in particolare la gestione e la sicurezza di tratti viari dichiarati di uso pubblico.

Mascaro ha ricordato come il tratto Vetan – Ville del Bosco sia stato formalmente dichiarato di uso pubblico con la delibera del Consiglio comunale 139 del 4 luglio 1990. Una decisione che, ha sottolineato il consigliere, non rappresentava e non rappresenta oggi soltanto un passaggio amministrativo, ma ha precise conseguenze giuridiche e gestionali.

"Una strada dichiarata di uso pubblico, anche se realizzata originariamente su sedime privato, è destinata alla libera circolazione della collettività", ha spiegato Mascaro, evidenziando come questo riconoscimento comporti anche specifici obblighi per l’ente pubblico. Tra questi rientrano la manutenzione ordinaria e straordinaria, la messa in sicurezza, la gestione della viabilità e, quando necessario, anche interventi stagionali come lo sgombero della neve.

Il caso della strada Vetan – Torrente Isoletta

La questione non riguarda però soltanto quel tratto. Una situazione analoga, secondo Mascaro, interessa anche la strada 'Vetan – Torrente Isoletta', lunga circa 900 metri, anch’essa asfaltata e utilizzata anche come strada tagliafuoco.

Proprio su questo tratto il consigliere aveva presentato nel 2023 un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti sulla gestione della viabilità, segnalando in particolare la presenza di una curva considerata pericolosa da residenti e frequentatori della zona. Mascaro ha voluto inoltre riconoscere l’impegno portato avanti negli anni da Pamela Fini, proprietaria e residente nella zona, che da oltre dodici anni – ha ricordato – ha lavorato per sensibilizzare l’amministrazione comunale e l'assessorato regionale di competenza sulla necessità di intervenire.

Nel tempo sono stati coinvolti anche i proprietari di immobili e terreni dell’area, tra cui allevatori e operatori turistici che utilizzano quotidianamente queste strade per le loro attività. Il consigliere comunale di minoranza riconosce che grazie anche all’interessamento di un dirigente regionale del Dipartimento Territorio, negli ultimi anni sono stati avviati alcuni interventi e sono state effettuate verifiche tecniche sulla situazione del tracciato.

Durante un sopralluogo dei tecnici regionali è stata rilevata una situazione di significativo degrado idrogeologico, soprattutto nel tratto caratterizzato dalla curva più critica. Secondo quanto emerso dalle verifiche, il ciglio stradale risultava fortemente eroso, anche a causa del passaggio reiterato del bestiame al pascolo, in particolare delle mandrie bovine, che nel tempo hanno compromesso la stabilità del bordo della carreggiata.

A seguito degli accertamenti è stato realizzato, in virtù di un intervento regionale, un muro di contenimento lungo circa 50 metri a monte della curva pericolosa. Nello stesso tratto, a valle, è previsto per la prossima primavera il completamento dell’intervento di consolidamento. Successivamente, ha spiegato Mascaro, "si auspica che il Comune provveda a completare l’opera con l’installazione del guardrail". Parallelamente è stato creato un accesso ai prati per il passaggio dei bovini, così da evitare ulteriori danneggiamenti al terreno lungo la strada, mentre il Comune ha già provveduto all’installazione delle reti paraneve per migliorare le condizioni di sicurezza e fruibilità del tratto viario.

Questione che attraversa più amministrazioni

Per Mascaro si tratta di una problematica che si trascina da tempo e che ha coinvolto diverse amministrazioni comunali nel corso degli anni. Il consigliere ha riconosciuto che l’attuale rappresentanza politica che guida l’ente, il sindaco Andrea Barmaz in testa, si è interessata alla vicenda, segno – ha osservato – che il problema esiste ed è concreto. Tuttavia ha rilevato come lo stesso livello di collaborazione non si sia sempre riscontrato negli uffici tecnici, che in alcune fasi avrebbero mantenuto un atteggiamento particolarmente "prudente".

"La questione deve essere affrontata con chiarezza – ha concluso Mascaro – perché non riguarda soltanto una vicenda locale, ma il rispetto di un principio generale: a un diritto riconosciuto, come quello dell’uso pubblico di una strada, devono corrispondere anche precise responsabilità amministrative".

red.laprimalinea.it

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