Sala 'Maria Ida Viglino' del Palazzo regionale di Aosta gremita, la sera di venerdì 6 marzo, per la conferenza dedicata alle cosiddette '5 leggi biologiche' del medico tedesco Ryke Geerd Hamer, teoria alla base della cosiddetta Nuova Medicina Germanica. Relatore della serata è stato Davide Cerutti, autore del libro 'Comprendere e applicare la Medicina Germanica di R.G. Hamer' e curatore del blog usciredallorrore.wordpress.com . L’incontro, a ingresso libero, è stato organizzato dall’associazione L’Agrou ODV.
La conferenza si è aperta con un’introduzione dedicata alla vicenda personale del dottor Hamer. Secondo quanto illustrato dal relatore, la sua ricerca sarebbe iniziata dopo la morte del figlio, episodio che il medico collegò alla comparsa di un tumore al testicolo, circostanza che lo avrebbe spinto a studiare la relazione tra traumi emotivi e malattia. Da questa esperienza Hamer elaborò le cosiddette “cinque leggi biologiche”, una teoria che attribuisce l’origine delle malattie a conflitti biologici vissuti dalla persona.
La prima legge: il conflitto biologico
Il primo principio illustrato durante la serata riguarda il cosiddetto DHS, il momento in cui un conflitto colpisce l’individuo. Secondo la teoria presentata da Cerutti, l’evento scatenante avrebbe tre caratteristiche: deve essere drammatico, inaspettato e vissuto in solitudine.
Da quel momento, sempre secondo questa impostazione, si attiverebbe un “programma biologico speciale” che coinvolgerebbe contemporaneamente psiche, cervello e organo interessato.
Il relatore ha portato alcuni esempi citati nella letteratura della medicina germanica, come il raffreddore o il tumore al seno, interpretati come risposte biologiche a specifici conflitti vissuti dalla persona.
La seconda legge: le due fasi della malattia
Un altro punto centrale della teoria riguarda le due fasi del processo biologico.
La prima è la fase di conflitto attivo, definita “fase fredda”, caratterizzata da stress continuo, nervosismo e difficoltà nel sonno. La seconda è la fase di risoluzione, quando il conflitto viene superato. In questa fase il corpo entrerebbe in una condizione definita “calda”, con vasodilatazione e processi di riparazione dei tessuti.
Cerutti ha spiegato che la fase di guarigione sarebbe a sua volta divisa in due momenti: una fase edematosa e una fase cicatriziale, durante la quale il corpo completerebbe il processo di ricostruzione.
Tessuti, microbi e funzione biologica
Nel corso della serata il relatore ha poi illustrato la terza legge, secondo cui le reazioni del corpo dipenderebbero dall’origine embrionale dei tessuti: alcuni reagirebbero con aumento cellulare, altri con riduzione. La quarta legge, invece, riguarda il ruolo dei microrganismi. Secondo la teoria esposta, batteri e funghi parteciperebbero ai processi di riparazione dei tessuti nella fase finale del programma biologico. Infine la quinta legge sostiene che ogni malattia rappresenterebbe un processo biologico con un significato per la sopravvivenza dell’organismo.
L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata alle implicazioni psicologiche della teoria. Cerutti ha parlato dei cosiddetti “binari”, ovvero elementi ambientali o situazioni che potrebbero riattivare un conflitto vissuto in passato e far riemergere i sintomi. Tra gli esempi citati durante la conferenza anche allergie, malattie autoimmuni e alcuni disturbi psicologici, interpretati nella medicina germanica come conseguenze di conflitti non risolti. È stata inoltre sottolineata l’importanza della lateralità biologica – destrimani o mancini – per interpretare il significato dei sintomi.
La serata si è svolta davanti a una platea numerosa e attenta, con momenti di confronto su casi pratici e sull’interpretazione dei sintomi secondo il modello proposto da Hamer. L’incontro si è concluso con l’invito a sviluppare maggiore consapevolezza sui propri vissuti emotivi per individuare e risolvere i conflitti che, secondo questa impostazione, starebbero alla base dei processi di malattia.





