Preoccupazione per gli emendamenti presentati dalla maggioranza al disegno di legge regionale sulla revisione della disciplina del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco. A esprimerla è Ambiente Diritti Uguaglianza-Adu VdA, che parla di modifiche arrivate “in zona Cesarini” e senza condivisione, tali da compromettere il lungo lavoro di concertazione svolto negli ultimi anni.
Secondo Adu, infatti, dopo le promesse fatte in campagna elettorale da Union Valdôtaine, Forza Italia e Stella Alpina sui tempi e sui contenuti della riforma, gli emendamenti depositati dalla maggioranza rischiano di vanificare un percorso di confronto durato oltre cinque anni.
Il Movimento progressista richiama il lavoro portato avanti in quel periodo insieme all'allora consigliera regionale Erika Guichardaz e all'ex deputata Elisa Tripodi, sottolineando la forte preoccupazione per eventuali modifiche che, a loro avviso, potrebbero “stravolgere l’impianto del soccorso, indebolire il ruolo dei Vigili del fuoco e creare un palese conflitto con le norme nazionali”.
Tra i punti più contestati vi è l’ipotesi di attribuire alla Cus poteri di coordinamento operativo propri del Corpo dei Vigili del fuoco. Una scelta che Adu definisce “un errore tecnico e giuridico”, perché rischierebbe di alterare la catena di comando del sistema di emergenza. Il Movimento ribadisce inoltre il proprio sostegno ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali impegnate nella battaglia per l’equiparazione contrattuale e giuridica con i colleghi del resto d’Italia.
“La regionalizzazione – sostiene Adu – non può tradursi in un peggioramento delle condizioni per i nostri operatori”. Da qui l’appello a mantenere un sistema di soccorso efficiente, con responsabilità e catene di comando chiare e coerenti con i principi nazionali, “a tutela della sicurezza e della vita dei cittadini”.




