Cronaca - 10 marzo 2026, 19:40

Gdf, maxi confisca da 16 milioni a un imprenditore, sequestrata anche una villa a La Thuile

Gdf, maxi confisca da 16 milioni a un imprenditore, sequestrata anche una villa a La Thuile

Un appartamento nelle vicinanze delle piste da sci di La Thuile, tra le proprietà di pregio finite definitivamente nelle mani dello Stato. È uno dei beni simbolo della maxi confisca eseguita dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pavia, che hanno sottratto a un imprenditore del settore logistico, residente in Svizzera, un patrimonio complessivo da 16 milioni di euro, composto da 118 immobili e numerosi asset finanziari.

La misura arriva al termine di un lungo percorso giudiziario culminato con la sentenza della Corte di Cassazione, che ha confermato la pericolosità sociale dell'imprenditore, rendendo definitiva la confisca dei beni già sequestrati negli anni scorsi. L’elenco delle proprietà confiscate racconta la dimensione dell’impero immobiliare costruito dall’imprenditore. Oltre a numerosi appartamenti e terreni situati tra Milano, Brescia, Genova, Valle d'Aosta e Lodigiano, tra gli immobili figurano anche abitazioni di pregio in alcune delle località turistiche più note del Paese.

Tra queste un alloggio a La Thuile, località valdostana tra le più rinomate per il turismo sciistico, oltre a immobili nelle aree del Lago di Garda, a Sestriere e lungo la Riviera ligure di Levante. Il patrimonio comprende inoltre una polizza assicurativa da oltre un milione di euro e diversi conti correnti, anch’essi destinati a essere acquisiti dall’Erario.

La vicenda nasce da un’indagine avviata nel 2019 dalla Procura di Pavia, che aveva portato alla luce un presunto sistema di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nel settore della logistica. Secondo gli investigatori, l’imprenditore avrebbe gestito una rete di società – spesso intestate a prestanome o con sedi all’estero – attraverso le quali veniva organizzata la movimentazione delle merci nei principali hub logistici italiani.

Il sistema avrebbe consentito di evadere il fisco e ridurre drasticamente i costi del lavoro, alterando la concorrenza nel settore. Il meccanismo, secondo gli inquirenti, avrebbe generato negli anni ingenti profitti poi reinvestiti in immobili di lusso e strumenti finanziari, anche grazie a operazioni di riciclaggio.

Il provvedimento eseguito ora dalla Guardia di Finanza rappresenta l’ultimo passaggio di una procedura di misure di prevenzione patrimoniali. Il sequestro disposto nel 2022 è stato infatti trasformato in confisca definitiva dopo la decisione della Cassazione. Nel profilo ricostruito dagli investigatori emerge quello di un imprenditore con residenza formale in Svizzera, ma con interessi economici radicati in Italia e un passato giudiziario segnato da condanne per reati contro la Pubblica amministrazione e frodi fiscali. Con la confisca definitiva, i beni entrano stabilmente nel patrimonio pubblico.

“Restituiamo alla collettività ricchezze accumulate illecitamente”, spiegano dal Comando della Guardia di Finanza di Pavia, sottolineando come l’operazione punti anche a tutelare la libera concorrenza in un settore delicato come quello della logistica, spesso esposto a fenomeni di sfruttamento e infiltrazioni criminali. Tra gli immobili sottratti al sistema illecito c’è dunque anche la villa valdostana di La Thuile, che entra ora nel patrimonio dello Stato insieme agli altri beni confiscati.

pa.ga.

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