Nuovi sviluppi sul fronte del contrasto allo spaccio in Valle d’Aosta, dove tra sabato e domenica le Forze dell’ordine hanno portato a termine due distinte operazioni che hanno coinvolto altrettanti giovani, entrambi finiti in manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il primo episodio si è verificato ad Aosta. A far scattare il controllo della Guardia di finanza è stata un’irregolarità apparentemente banale: un’auto lasciata in sosta sulle strisce pedonali in via Brocherel. Alla richiesta di spostare il veicolo, i militari del Gruppo Aosta hanno notato l’atteggiamento agitato del conducente, il 24enne Gabriele Santise. Quando il giovane ha aperto la portiera, l’odore pungente di hashish ha indirizzato immediatamente gli accertamenti.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha portato al sequestro, nella sua camera da letto, di circa tre etti di hashish, oltre a 200 euro in contanti – suddivisi in banconote di medio taglio – e al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. L’arresto è stato convalidato questa mattina dal giudice del Tribunale di Aosta, che ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma, misura meno afflittiva rispetto ai domiciliari richiesti dalla Procura. Il giovane è difeso dall’avvocato Stefano Moniotto.
La seconda operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Aosta, sul territorio di Aymavilles. I militari stavano monitorando da tempo i movimenti del diciannovenne Hanyn Yassine, di origini nordafricane, dopo aver notato un frequente viavai dall’abitazione in cui vive. Il sospetto di un’attività di spaccio ha trovato riscontro nella perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire 20 grammi di cocaina, 30 grammi di hashish e circa 10mila euro in contanti, ritenuti provento della vendita al dettaglio della droga. Per il giovane l’udienza di convalida è fissata nelle prossime ore al Tribunale di Aosta.
Le due operazioni si inseriscono in una serie di interventi che, nelle ultime settimane, stanno interessando il territorio regionale e che confermano l’attenzione delle forze dell’ordine sui canali locali dello spaccio, spesso legati a contesti giovanili e a piccole reti di distribuzione.




