"La nuova legge del Governo o meglio il nuovo 'scudo contabile' ha certamente ridotto la nostra azione nei confronti delle possibile 'colpe' politici, ma non l'ha bloccata". È un passaggio chiave quello sottolineato a Laprimalinea dal procuratore regionale della Corte dei conti della Valle d’Aosta, Quirino Lorelli, che nel suo intervento all'inagurazione dell'Anno Giudiziario della magistratura contabile, svoltasi ieri ad Aosta, ha inquadrato gli effetti della riforma sulla responsabilità amministrativa senza parlare di un arretramento dell’attività requirente.
Il perimetro degli interventi nei confronti degli amministratori eletti si restringe, ma la funzione di controllo e di tutela delle risorse pubbliche resta pienamente operativa. In questo quadro la Procura contabile valdostana continua a muoversi su più fronti, con un’attività definita "capillare", che negli ultimi due anni ha registrato un incremento degli atti di citazione e degli inviti a dedurre, segnale di un’azione istruttoria intensa e diffusa.
L’attenzione non riguarda soltanto la politica in senso stretto, ma l’intero sistema della pubblica amministrazione e delle società partecipate, con verifiche che puntano a prevenire danni erariali e a rafforzare la correttezza della gestione delle risorse. L’aumento degli atti avviati dalla Procura contabile viene letto come l’effetto di un lavoro strutturato di analisi e approfondimento dei fascicoli, oltre che della collaborazione con gli organi di controllo.
Il messaggio che emerge è quello di una magistratura contabile che, pur nel nuovo quadro normativo, mantiene un ruolo centrale sul fronte della legalità amministrativa e della responsabilità nella gestione del denaro pubblico, anche in un contesto di dimensioni ridotte come quello valdostano.
Qui la videointervista al procuratore della Corte dei conti Quirino Lorelli




