Occupazione in crescita con il traino del turismo invernale, ma le imprese continuano a faticare a trovare personale qualificato. È il quadro che emerge dal Bollettino del sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal relativo a gennaio 2026, che fotografa un mercato del lavoro valdostano dinamico soprattutto nei settori turismo, ristorazione, commercio e servizi.
La domanda di lavoro risulta sostenuta dalla stagione sciistica, ma con una caratteristica ben precisa: la quota di profili ad alta specializzazione richiesti è inferiore rispetto alla media nazionale. Un elemento che conferma la forte connotazione stagionale dell’economia regionale e il peso prevalente delle attività legate al terziario.
Secondo la Filcams Cgil Valle d’Aosta, accanto ai segnali positivi sul fronte occupazionale resta una criticità strutturale legata al reperimento delle competenze. In un contesto in cui dominano i contratti a termine e stagionali e in cui i livelli retributivi sono spesso considerati poco attrattivi, le imprese incontrano difficoltà crescenti nel trovare lavoratori disponibili e qualificati.
Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati dal sindacato vi è proprio la forte stagionalità dei rapporti di lavoro, che si traduce in condizioni di instabilità e precarietà, e il fenomeno del dumping contrattuale, con l’applicazione in alcuni comparti di contratti meno tutelanti e con salari più bassi, con ripercussioni dirette sui diritti dei lavoratori e sulla qualità complessiva dell’occupazione.
Nel mercato del lavoro valdostano aumenta inoltre il peso dei lavoratori immigrati, ormai componente essenziale in diversi ambiti, in particolare nel terziario e nei servizi alla persona, dove contribuiscono in modo significativo a sostenere la domanda di manodopera.
Per la Filcams Cgil la priorità è aprire un confronto con le associazioni di categoria sul tema della qualità del lavoro. L’obiettivo indicato è quello di favorire maggiore stabilità occupazionale, investire nella formazione e garantire la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali, così da costruire un mercato del lavoro capace di coniugare competitività, sviluppo economico e tutela dei diritti.




