Un aiuto concreto per far fronte alla cronica carenza di personale amministrativo e contribuire a garantire tempi più rapidi per la giustizia. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi, 23 febbraio, tra la Procura della Repubblica di Aosta e la sezione locale dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia-Anfi.
L’accordo è stato sottoscritto dal procuratore della Repubblica di Aosta, Luca Ceccanti e dal presidente dell’Anfi di Aosta, maresciallo aiutante in congedo Vincenzo D’Angelo, alla presenza del comandante territoriale della Guardia di finanza, colonnello Nicola Bia, che ha seguito e coordinato l’intero progetto, facilitando i rapporti tra le istituzioni coinvolte.
In base all’intesa, tre finanzieri in congedo svolgeranno attività di volontariato all’interno degli uffici giudiziari, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in oltre quarant’anni di servizio nel Corpo. Si tratta di un impegno spontaneo e gratuito, finalizzato esclusivamente a scopi di solidarietà e a supporto dell’attività amministrativa della Procura.
L’attività sarà svolta seguendo le direttive del procuratore e dei sostituti delegati e rappresenta, da un lato, un’opportunità per i militari in congedo di continuare a offrire il proprio contributo alla collettività, dall’altro una risorsa per l’ufficio giudiziario che potrà contare su personale qualificato e di comprovata affidabilità istituzionale.
Il procuratore Ceccanti ha sottolineato come la collaborazione con l’Anfi consenta di attenuare i disagi legati alla grave carenza di organico, facendo ricorso a figure di grande esperienza. Un’iniziativa che contribuisce alla tutela di diritti fondamentali come il giusto processo e la sua ragionevole durata.
Soddisfazione è stata espressa anche dal comandante territoriale della Guardia di finanza, che ha ringraziato l’associazione per la disponibilità e ha rimarcato come il progetto rafforzi ulteriormente la collaborazione già consolidata tra l’Autorità giudiziaria e le Fiamme gialle di Aosta.
L’iniziativa si inserisce in un contesto segnato da difficoltà strutturali negli organici amministrativi della giustizia e rappresenta una soluzione operativa immediata per migliorare l’efficienza degli uffici e ridurre i tempi delle procedure.




