Il Consiglio comunale di Valtournenche ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della nuova struttura polivalente in località Maën, intervento che si accompagna alla riqualificazione dell’area destinata a ospitare la Rencontre valdôtaine 2026. Un’opera attesa da anni che, oltre all’evento dedicato agli emigrati valdostani, punta a dotare il territorio di uno spazio moderno e funzionale per attività sociali, culturali e di emergenza.
A ripercorrere in Aula l’iter è stato il presidente del Consiglio comunale, Gilbert Pession. "Nel 2024 era stata votata una variazione di bilancio per affidare l’incarico di progettazione – ha spiegato – ma l’alluvione aveva imposto di dirottare le risorse sul ripristino degli acquedotti di Breuil-Cervinia. Nell’ottobre 2025, con la scelta di Valtournenche come sede dell’incontro regionale con gli émigrés, il progetto è stato ripreso e ampliato partendo dallo studio di fattibilità realizzato nel 2017".
Accordo con Cva per l’area
La struttura sorgerà su terreni di proprietà di Cva Spa. I tempi stretti non hanno consentito di procedere con un acquisto o con un esproprio: si è quindi optato per la costituzione, tramite atto notarile, di un diritto di superficie della durata di 50 anni, con opzione di rinnovo e prelazione sull’eventuale acquisto futuro.
Il complesso sarà articolato in due corpi principali. Il primo è il blocco servizi, che comprenderà cucina, area multifunzionale, bar, deposito e servizi igienici; il secondo sarà il grande salone polivalente, destinato a pranzi comunitari, serate danzanti, proiezioni, congressi e – all’occorrenza – sede operativa della Protezione civile.
Il salone avrà una superficie di 550 metri quadrati e una capienza massima di 662 persone, ampliabile in occasione di eventi particolari. Il blocco servizi si svilupperà invece su 170 metri quadrati.
Dal punto di vista energetico il riscaldamento sarà garantito da pompe di calore, mentre sotto il profilo strutturale l’edificio sarà realizzato in classe d’uso 4, con una vita utile prevista di 100 anni, standard che ne consentirà l’utilizzo anche in situazioni di emergenza.
Intervento in tre lotti
La realizzazione dell’opera sarà suddivisa in tre fasi. Il primo lotto – scavi e strutture del blocco servizi – sarà finanziato dalla Regione
Il secondo lotto, da 150 mila euro, riguarderà il completamento parziale dei servizi e delle cucine. Il terzo lotto, del valore di 1,4 milioni di euro e in capo al Comune, porterà alla costruzione del salone e al completamento dell’intera struttura.
L’intervento nasce con l’obiettivo immediato di accogliere la Rencontre valdôtaine, ma guarda soprattutto al lungo periodo: Maen si candida a diventare un nuovo punto di aggregazione per residenti e associazioni, oltre a uno spazio strategico per la gestione delle emergenze. Un’opera che, dopo gli stop imposti dalle priorità legate agli eventi calamitosi, torna ora al centro della programmazione comunale come infrastruttura chiave per la vita sociale e la sicurezza del territorio.




