Politica - 18 febbraio 2026, 14:12

Manes: 'nasce anche a Montecitorio il gruppo Per le Autonomie'

Il deputato valdostano Franco Manes

Il deputato valdostano Franco Manes

Con la prossima legislatura anche alla Camera dei deputati le minoranze linguistiche potranno costituire il gruppo parlamentare “Per le Autonomie”. È una delle novità contenute nella riforma del regolamento di Montecitorio approvata in questi giorni e destinata a entrare in vigore dal prossimo Parlamento.

Ad annunciarlo è il deputato valdostano Franco Manes, promotore della norma insieme ai colleghi del Sudtirolo. “Questa riforma è il passaggio più ampio e significativo della legislatura – sottolinea – e sana una disparità che durava da oltre venticinque anni”. Il riferimento è alla situazione esistente tra i due rami del Parlamento. Già nel 2001, infatti, al Senato era nato il gruppo “Per le Autonomie” su impulso dei parlamentari autonomisti della Valle d’Aosta e del Sudtirolo, insieme ad alcuni senatori a vita, mentre alla Camera questa possibilità non era mai stata prevista.

Secondo Manes si tratta di un riconoscimento politico e istituzionale importante: “Le minoranze linguistiche dimostrarono che le Autonomie non sono una questione locale, ma una componente strutturale della Repubblica. Oggi, dopo venticinque anni di attesa, completiamo quel percorso”.

La riforma consentirà all’Ufficio di Presidenza di Montecitorio di applicare anche agli autonomisti la deroga già prevista per la costituzione dei gruppi rappresentativi delle realtà nazionali più piccole. Un passaggio tecnico che però ha un peso politico rilevante, perché permetterà ai rappresentanti delle minoranze linguistiche di avere un proprio gruppo parlamentare, con tempi, spazi e strumenti adeguati all’attività legislativa.

“Dalla prossima legislatura – conclude Manes – sarà garantita ai nostri territori una rappresentanza politica forte anche alla Camera”.

Per la Valle d’Aosta si tratta di una novità attesa da anni e che rafforza la presenza delle istanze autonomistiche all’interno delle istituzioni nazionali, ponendo sullo stesso piano Camera e Senato nel riconoscimento del ruolo delle minoranze linguistiche.

red.laprimalinea.it

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