Cronaca - 17 febbraio 2026, 14:32

A processo per furto in abitazione ad Arnad è irreperibile l'uomo che era stato salvato dal linciaggio

Zef Lleshaj lo scorso 19 dicembre, accompagnato dalla Penitenziaria in tribunale ad Aosta per la prima udienza dopo le dimissioni dall'ospedale

Zef Lleshaj lo scorso 19 dicembre, accompagnato dalla Penitenziaria in tribunale ad Aosta per la prima udienza dopo le dimissioni dall'ospedale

La notizia è emersa a processo questa mattina in tribunale ad Aosta, dove davanti al giudice Marco Tornatore doveva comparire Zef Lleshaj, 42 anni, cittadino albanese arrestato dai carabinieri lo scorso 5 dicembre ad Arnad dopo essere stato sorpreso a rubare in un’abitazione e salvato dagli stessi militari dal linciaggio tentato da alcuni residenti. L’imputato non si è presentato in aula perché attualmente irreperibile: dopo l’arresto gli erano stati concessi i domiciliari con braccialetto elettronico in una comunità del Canavese, ma è riuscito a evadere.

Il procedimento è stato rinviato al 13 marzo, quando verranno sentite le due parti offese e i militari dell’Arma che hanno condotto le indagini.

Secondo la ricostruzione, Lleshaj – insieme a un complice non ancora identificato – era stato sorpreso mentre si allontanava da una casa appena dopo il furto. Nel tentativo di fuggire era stato fermato da alcuni cittadini e colpito violentemente, riportando lesioni giudicate guaribili in oltre un mese. I carabinieri erano intervenuti pochi minuti dopo, arrestando l’uomo e bloccando le intemperanze.

"Dai referti medici emerge chiaramente come sia stato colpito con un piccone, che gli ha provocato una ferita all’addome profonda venti centimetri e la frattura del bacino. Si è trattato di un vero e proprio linciaggio", aveva spiegato il difensore, l’avvocato Carlo Alberto Neve.

pa.ga.

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