Politica - 16 febbraio 2026, 14:50

Aosta; opposizioni al Consiglio di Stato sul voto comunale, 'Serve riconteggio delle schede'

Giovanni Girardini

Giovanni Girardini

I gruppi di minoranza in Consiglio comunale ad Aosta annunciano il ricorso al Consiglio di Stato sulla vicenda elettorale che ha portato all’elezione dell’attuale amministrazione. La decisione arriva alla luce della sentenza del Tar della Valle d’Aosta del 30 gennaio scorso.

In una nota congiunta, La Renaissance Valdôtaine, Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e il gruppo misto di minoranza – insieme all’Udc e all’avvocato Orlando Navarra – evidenziano come il tribunale amministrativo abbia ritenuto possibile la riduzione del divario di voti tra la coalizione Raffelle Rocco- Valeria Fadda e quella Giovanni Girardini-Sonia Furci da 15 a 6 preferenze, dichiarando però "inammissibili per carenza di interesse" le altre osservazioni e censure.

Una pronuncia che, secondo le forze politiche firmatarie del comunicato, non esaurisce le criticità emerse durante le operazioni elettorali. Nel mirino restano infatti le modalità di svolgimento del voto e dello spoglio delle schede, che – sostengono – sarebbero state caratterizzate da "una chiara mancanza di trasparenza e di verità".

Da qui la scelta di rivolgersi al Consiglio di Stato, con l’obiettivo di ottenere almeno il riconteggio delle schede. «Un passaggio doveroso – affermano – per garantire alla popolazione il vero verdetto elettorale e consentire a chi governa di farlo alla luce di un risultato reale e indiscutibile».

Secondo i promotori del ricorso, solo una verifica puntuale dei voti potrebbe infatti evitare che continui a diffondersi in città il dubbio sull’esito delle urne, con il rischio di alimentare ulteriormente la distanza tra cittadini e politica.

pa.ga.

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