Politica - 12 febbraio 2026, 07:30

L'assessore Bertschy promette 'più sicurezza sui pullman di linea'

Un pullman adibito al trasporto pubblico in Valle d'Aosta

Un pullman adibito al trasporto pubblico in Valle d'Aosta

Dopo una serie di episodi di violenze, tensioni e comportamenti problematici sui pullman di linea valdostani – ultimo in ordine di tempo quello registrato sulla tratta Aosta–Courmayeur – il tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici è approdato nuovamente in aula del Consiglio Valle.

Discussa sul tema un’interrogazione presentata dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, che hanno chiesto chiarimenti sui recenti fatti di cronaca e sull’efficacia delle misure di vigilanza. I consiglieri hanno sollecitato dati su denunce e segnalazioni, oltre a un bilancio del servizio di controllo a bordo già sperimentato su alcune tratte ritenute più sensibili.

L’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bertschy, ha spiegato che il monitoraggio viene effettuato in collaborazione con il gestore Arriva Italia. La vigilanza, ha precisato, non riguarda solo una linea notturna ma viene svolta su tutta la rete regionale attraverso controlli a campione, con una presenza quasi quotidiana sulle tratte considerate più problematiche. Un’attività che – secondo quanto riferito – avrebbe già prodotto un miglioramento percepito nella qualità del viaggio.

Resta però il limite oggettivo dei numeri: con circa 800 corse giornaliere, non è possibile garantire un presidio costante su ogni mezzo. Per questo motivo la Regione sta valutando un rafforzamento dei controlli proprio sulla linea Aosta/Courmayeur e nuovi investimenti sulla prevenzione, anche con percorsi formativi rivolti a utenti e scuole, per aumentare la sicurezza di passeggeri e autisti.

Nella replica, Lega VdA e La Renaissance hanno parlato di segnalazioni ricorrenti di degrado e comportamenti scorretti a bordo, sottolineando come la percezione di insicurezza rischi di allontanare i cittadini dal trasporto pubblico, in contrasto con le politiche regionali che puntano invece a incentivarne l’utilizzo. Da qui la richiesta di misure più incisive e di una presenza rafforzata per tutelare autisti e passeggeri.

La questione è annosa. Laprimalinea.it si è occupata più volte delle criticità legate alla sicurezza sui bus regionali, raccogliendo segnalazioni di utenti e lavoratori e documentando una situazione che, soprattutto in alcune fasce orarie e su determinate tratte, richiede attenzione costante. Il confronto politico ora punta a tradurre le parole in interventi concreti: più controlli mirati, prevenzione e collaborazione con il territorio, perché la sfida resta garantire che il trasporto pubblico sia percepito come uno spazio sicuro e affidabile per tutti.

pa.ga.

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