In apertura della seduta consiliare, questa mattina, il consigliere regionale dell’Union Valdôtaine Aurelio Marguerettaz ha rivolto un saluto formale al neo consigliere Andrea Campotaro, subentrato con voto unanime di convalida nei banchi dell’Assemblea nelle fila di Alleanza Verdi Sinistra-AVs, ma con una chiosa tutt’altro che neutra: "Buon lavoro, sperando che sia di breve durata".
Una frase che fotografa bene il clima politico che accompagna la surroga di Campotaro, avvenuta dopo la sentenza del Tar della Valle d’Aosta che ha accolto il ricorso elettorale presentato da Avs e ha tolto il seggio all’unionista Cristina Machet.
Alla base della decisione dei giudici amministrativi c’è la valutazione di due schede del seggio 21 di Aosta, inizialmente considerate nulle per una presunta “riconoscibilità”, ma ritenute invece valide ai fini dell’attribuzione dei voti di lista. Il ricalcolo ha portato Avs a raggiungere il quoziente necessario per ottenere un seggio, che è stato così sottratto all’Union Valdôtaine secondo i criteri di riparto dei resti.
La sentenza del Tar è immediatamente esecutiva e ha determinato la decadenza di Machet e l’ingresso in Consiglio di Campotaro, che è stato anche inserito nelle commissioni consiliari. Ma sul piano politico e giudiziario la partita è tutt’altro che chiusa.
Proprio Marguerettaz ha annunciato in Aula che l’Union Valdôtaine presenterà ricorso al Consiglio di Stato, con l’obiettivo di ribaltare la decisione del Tar e, verosimilmente, di chiedere anche la sospensiva degli effetti della sentenza. Da qui il senso della battuta rivolta al neo consigliere di Avs, che potrebbe restare in carica solo per il tempo necessario alla definizione del contenzioso.
Nel frattempo, il cambio di assetto incide anche sugli equilibri politici dell’Assemblea regionale, riducendo il peso numerico dell’UV e rafforzando la rappresentanza delle opposizioni. Dal fronte di Avs, invece, la decisione del Tar viene letta come un ristabilimento della correttezza nel conteggio dei voti e come una tutela del principio del “favor voti”, secondo cui la volontà dell’elettore va preservata ogni volta che risulti chiaramente espressa.
Dopo il voto unanime, il neo consigliere di Avs ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione italiana e allo Statuto speciale per la Valle d’Aosta.
Andrea Campotaro è nato ad Aosta l'1 dicembre 1994 e risiede ad Aosta. È laureato in Ingegneria edile e architettura presso l’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito un Master in Architettura alla Tongji University di Shanghai. È funzionario presso l’Area tecnica e sicurezza dell’Università di Pavia, dove opera dal 2021 occupandosi di progettazione e gestione di opere pubbliche.




