Non centrano la finale, ma danno vita a una Sprint in classico di alto livello Federico Pellegrino e Federica Cassol, impegnato oggi nella seconda giornata delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, a lago di Tesero (Trento).
Quindicesimo nella qualifica contro il tempo, Federico Pellegrino (Fiamme Oro) è terzo nella seconda batteria dei quarti, ma centra la semifinale grazie al miglior tempo dei ‘lucky looser’; in semifinale e di nuovo terzo, ma il poliziotto di Nus è escluso dalla finale per 94/100, divario che lo separa la secondo tempo di recupero, in una classifica che lo colloca al settimo posto della generale.
La finale è un monologo di Johannes Hoesflot Klaebo, che vince con netto margine sullo statunitense Ben Ogden e sul connazionale Oskar Opstad Vike. Conclude in 69° posizione Mark Chanloung (THA) Federica Cassol (Cse) fa segnare il nono tempo in qualifica, poi disputa un quarto di finale, in quarta batteria, pressoché perfetto: chiude seconda e conquista il diritto di disputare la semifinale. Batteria di semifinale non brillante come il turno precedente, che la vede concludere al sesto posto, piazzamento che le vale la 11° posizione assoluta.
Dominio Svezia in finale, che occupa per intero il podio: vince Linn Svahn, davanti a Jonna Sundling e a Maja Dahlqvist.
“Oggi devo essere contento di questa gara - commenta sul sito www.fisi.org Federico Pellegrino - perché, sebbene devo accettare di avere sei atleti davanti a me, chiudo il mio ciclo olimpico nelle Sprint con un’altra semifinale, come avevo cominciato a fare dodici anni fa a Sochi. Sono poi passato per due medaglie e oggi sono rimasto di nuovo lì con i migliori, quasi a potermela giocare per il podio. Credo che con le grandi volate del finale, tutti noi abbiamo trasmesso emozioni al pubblico, che è fantastico. Mi spiace non aver lottato per le medaglie, ma sono orgoglioso e fiero della mia gara. Penso che tutti abbiano messo il 100% e questo è quello che siamo chiamati a fare, ancora prima del risultato".
E ancora: "La gara di dodici anni fa mi ha dato la spinta per diventare sempre più professionale. Dopo Pechino 2022 ho cambiato completamente approccio allo sport, con l’arrivo dei miei figli, ho deciso di non puntare più a un risultato in una gara, ma ad avere più possibilità in tanti format diversi e penso si sia visto”.
Ha commentato a sua volta Federica Cassol: “Sono contenta per aver centrato la mia prima semifinale in tecnica classica, naturalmente l’obiettivo è arrivare in finale e giocarsela. Penso che oggi la cosa più bella sia il pubblico, perché aiuta molto. Il mio quarto di finale è stato buono e sono riuscita ad esprimermi al meglio, non è stato così in semifinale”.




