Federica 'La Cattiva' Macrì scrive una pagina storica del pugilato valdostano. Sabato sera, sul ring del Palateknoship di Genova, la 25enne aostana ha conquistato il titolo italiano superando ai punti, con verdetto unanime, l’esperta Consuelo Portolani al termine di un match intenso e combattuto sulla distanza dei 10 round da due minuti.
Una vittoria netta, certificata dai cartellini dei giudici (96-94, 97-93 e 98-92), che premiano una prestazione di grande maturità tecnica e mentale. Fin dalle prime riprese Macrì ha imposto ritmo, precisione e aggressività controllata, gestendo il confronto con intelligenza tattica e continuità fino all’ultima campana, senza mai andare realmente in difficoltà.
Il match, inserito come penultimo incontro della riunione 'History of Fight' organizzata da Elite Top Fight, rappresentava il sottoclou principale della serata, che aveva come evento clou il titolo europeo dei pesi Supergallo tra Michela Braga e Narymane Benloucif Berche, vinto dalla pugile francese.
Quello andato in scena a Genova è stato anche uno scontro generazionale: da una parte la giovane valdostana, dall’altra la 44enne Portolani, atleta di grande esperienza, già campionessa italiana e sfidante al titolo europeo. Un confronto preparato con cura da entrambe, che non toglie nulla al valore del successo di Macrì, capace di affrontare e superare un’avversaria solida e navigata.
Sul ring, la pugile aostana ha confermato tutte le sue qualità: guardia solida, colpi puliti e pesanti, ottima gestione delle distanze e una preparazione atletica che le ha permesso di restare lucida ed efficace per tutta la durata dell’incontro. Round dopo round ha costruito un successo meritato, mostrando una crescita tecnica e mentale da atleta di alto livello.
Con questa vittoria, Federica Macrì riporta in Valle d’Aosta un titolo italiano professionistico che mancava dal 1968, dai tempi di Luigi Patruno. Un risultato dal forte valore simbolico, che assume un peso ancora maggiore perché è il primo titolo tricolore professionistico femminile per la regione.
Emozionata ma determinata, la nuova campionessa italiana ha commentato a caldo: "È un’emozione enorme. Questo titolo lo sognavo da tanto e sapere di averlo riportato in Valle d’Aosta mi rende orgogliosa. È stata una preparazione lunga e dura, sapevamo che sarebbe stato un match difficile e ho cercato di rimanere sempre lucida e concentrata round dopo round. Ringrazio il mio maestro Luca De Carolis, la mia palestra e tutte le persone che mi hanno sostenuta: questa cintura è anche loro. Stasera dormirà con me, ma domani si torna subito a pensare al futuro".
Soddisfazione anche nelle parole del maestro Luca De Carolis: "Siamo molto contenti di questo titolo, che riporta una cintura professionistica in Valle d’Aosta dopo più di cinquant’anni e, per la prima volta, al femminile. È stato un lungo percorso di allenamento per preparare un match impegnativo contro un’avversaria davvero tosta. Dieci round sempre sotto controllo, come confermato anche dal verdetto unanime dei giudici".
Il successo di Genova arriva a conferma di un percorso in costante crescita: solo pochi mesi fa, a fine settembre, Macrì si era resa protagonista di un prestigioso exploit internazionale in Canada, battendo la campionessa costaricana Naomy Valle. Il titolo italiano rappresenta ora un punto di svolta nella carriera dell’atleta, aprendo scenari ancora più ambiziosi a livello internazionale.




