Cultura - 06 febbraio 2026, 17:24

Carnevale 2026; edizione 'tardiva' tra tradizione, calendario lunare e coincidenze romantiche

Carnevale 2026; edizione 'tardiva' tra tradizione, calendario lunare e coincidenze romantiche

Ogni anno il Carnevale arriva puntuale a spezzare l’inverno, ma mai nello stesso momento. È una festa che non si lascia ingabbiare da date fisse.

Segue il ritmo del cielo, della luna e di un’antica tradizione religiosa che continua a modellare il nostro calendario. Ed è proprio questo intreccio tra astronomia e liturgia a determinare quando, nel 2026, torneranno maschere, coriandoli e dolci fritti.

Per capire il perché, bisogna partire dalla Pasqua, da cui dipende l’intero ciclo carnevalesco. La festa della resurrezione non ha un giorno prestabilito ma viene celebrata nella prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, un criterio che affonda le sue radici nella Pasqua ebraica e nel suo legame con il calendario lunare. Da questa scelta discende tutto il resto; la Quaresima, il Mercoledì delle Ceneri e, di conseguenza, la fine del Carnevale.

Nel 2026 la Pasqua cadrà il 5 aprile, una data più avanzata rispetto agli anni in cui si festeggia a marzo. Questo spostamento trascina con sé anche il Carnevale, che arriva più tardi del solito. Il Martedì Grasso sarà il 17 febbraio, seguito dal Mercoledì delle Ceneri il 18 febbraio. Il Giovedì Grasso cadrà il 12 febbraio, mentre la Domenica di Carnevale sarà celebrata il 15 febbraio, una data che quest’anno si intreccia con il weekend di San Valentino, creando una sovrapposizione curiosa tra romanticismo e tradizione popolare.

Nonostante il calendario “ritardato”, lo spirito della festa resta immutato. In tutta Italia si tornerà a indossare costumi, a lanciare coriandoli e a gustare i dolci tipici come frappe e castagnole.

Il termine stesso “Carnevale” richiama un’antica consuetudine: deriva dal latino carnem levare, “togliere la carne”, espressione che rimanda al grande banchetto del Martedì Grasso, pensato per prepararsi alle settimane di digiuno e astinenza della Quaresima.

Come ogni anno, non mancheranno gli appuntamenti storici che attirano visitatori da tutto il mondo. Il Carnevale di Venezia si svolgerà dal 31 gennaio al 17 febbraio, con le sue maschere iconiche, i cortei acquei e le serate di gala che trasformano la città in un teatro diffuso. A Viareggio, invece, i festeggiamenti inizieranno il 1° febbraio con i tradizionali fuochi d’artificio e culmineranno nel grande Corso Mascherato del Martedì Grasso, quando i celebri carri di cartapesta sfileranno sul lungomare.

Il Carnevale 2026, insomma, arriva più tardi ma porta con sé tutto ciò che lo rende unico con la sua leggerezza, la creatività, il gusto della tradizione e quel bisogno collettivo di festa che, ogni anno, riesce a unire generazioni e territori.

Anche in questa edizione “tardiva”, l’inverno italiano si prepara a vestirsi di colori.

red.laprimalinea.it

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