Politica - 05 febbraio 2026, 14:00

Consiglio Valle, mercoledì entra Campotaro

Consiglio Valle, mercoledì entra Campotaro

Il Consiglio Valle tornerà a riunirsi in seduta ordinaria mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 9, con un ordine del giorno particolarmente corposo: 51 punti complessivi, sette dei quali rinviati dalla precedente adunanza.

Tra i passaggi più rilevanti della seduta figura la presa d’atto della convalida dell’elezione di Andrea Campotaro alla carica di consigliere regionale, in sostituzione di Cristina Machet (UV), in seguito alla sentenza del Tar della Valle d’Aosta che ha assegnato il seggio al gruppo Alleanza Verdi e Sinistra. È prevista anche la conseguente sostituzione dei componenti nelle Commissioni consiliari.

Sul fronte dell’attività ispettiva, sono state iscritte all’ordine del giorno 13 interrogazioni e 20 interpellanze, presentate dai vari gruppi consiliari su temi che spaziano dai trasporti alla sanità, dalla scuola all’energia, fino alla sicurezza e alla gestione delle società partecipate.

Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha depositato sei iniziative: si parlerà, tra l’altro, del funzionamento del Tavolo permanente sui trasporti tra Piemonte e Valle d’Aosta, degli interventi di edilizia scolastica nelle scuole secondarie di secondo grado di Aosta, della presenza di cloro nell’acqua potabile a Challand-Saint-Anselme, della carenza di personale al Tribunale di Aosta e all’Ufficio del Giudice di Pace, della segretazione del Documento di fattibilità sul collegamento intervallivo delle Cime Bianche e delle iniziative a sostegno della mobilità ciclistica.

Con due interrogazioni, il gruppo Autonomisti di Centro chiede chiarimenti sull’applicazione della legge regionale sugli uffici stampa e sulle prospettive per la tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier, dopo l’offerta di utilizzo avanzata da una società svizzera.

Sono sei le iniziative del gruppo Fratelli d’Italia: una interrogazione e cinque interpellanze su temi che vanno dai premi di risultato e dalla valutazione dei dirigenti regionali allo stato di attuazione della legge sull’equo compenso, dal potenziamento degli uffici con funzioni prefettizie alla riapertura della riserva di pesca in Val Ferret, fino all’utilizzo del metal detector nelle scuole e alle difficoltà delle carrozzerie e delle officine meccaniche.

Cinque le iniziative presentate dalla Lega Vallée d’Aoste, che porterà in Aula questioni legate al funzionamento dell’Ospedale di Comunità, alle difficoltà di accesso al bonus caregiver, alle misure contro il caro energia per le famiglie, al reperimento di personale per il carcere di Brissogne e alle verifiche su presunti episodi di molestie negli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Altre cinque iniziative sono state presentate congiuntamente da Lega VdA e La Renaissance Valdôtaine: si parlerà della gestione dell’ufficio stampa del Comune di Aosta, dei recenti fatti di cronaca sulla linea autobus Aosta/Courmayeur, della gestione dei clienti “importanti” al Casinò di Saint-Vincent e del ruolo dei cosiddetti “porteurs”, delle intenzioni del Governo sulla proposta di gestione svizzera della tratta Aosta/Pré-Saint-Didier e della composizione del Consiglio di amministrazione della Fondazione per la formazione professionale turistica. Porta invece la firma congiunta di Fratelli d’Italia, Lega VdA e La Renaissance un’interrogazione sullo stato dello studio affidato a Finaosta sulle possibili soluzioni di privatizzazione del Casinò e delle strutture alberghiere collegate.

Otto, infine, le iniziative del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA, due delle quali rinviate dalla scorsa seduta. I temi toccano il ruolo della Regione nei confronti delle società partecipate, il bilancio di previsione triennale 2026-2028, l’accesso ai mutui prima casa gestiti da Finaosta per giovani e giovani coppie, i servizi di ristorazione nelle scuole secondarie, l’educazione socio-affettiva, il monitoraggio dell’orientamento politico dei docenti, lo stato di attuazione del progetto di psicologia scolastica “Una scuola che ascolta” e le iniziative per il riconoscimento del caregiver familiare.

All’ordine del giorno figurano anche undici mozioni, cinque delle quali rinviate dalla precedente adunanza. Una mozione, sottoscritta da AVS, PD-FP e AdC, sollecita l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma di attuazione sulle concessioni di derivazione d’acqua. Il gruppo Autonomisti di Centro propone invece uno studio per rivedere i parametri Isee.

Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine e condannare ogni forma di violenza dopo i fatti di Torino del 31 gennaio scorso, mentre la Lega VdA propone un’iniziativa per monitorare e potenziare la sicurezza dei trasporti valdostani. Tre le mozioni a firma congiunta di Lega VdA e La Renaissance: la richiesta di un distaccamento dei vigili del fuoco in bassa Valle, la condanna delle violenze avvenute a Torino e l’intitolazione di un’aula dell’Università della Valle d’Aosta all’attivista americano Charlie Kirk.

 

Quattro, infine, le mozioni del gruppo PD-FP: dalla richiesta di rendicontazione sullo stato di attuazione dell’accordo politico-programmatico tra Union Valdôtaine e Forza Italia, alle disposizioni per la garanzia del salario minimo negli appalti regionali, fino all’informazione obbligatoria all’utente sul diritto alle cure e alla condivisione degli indirizzi strategici per la nomina del direttore generale dell’Ausl.

 

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