Eventi e appuntamenti - 04 febbraio 2026, 09:18

Vino, territorio e informazione: al Circolo della Stampa l’incontro con il sommelier Alberto Levi

Alberto Levi

Alberto Levi

Un momento di incontro che va oltre la semplice convivialità per trasformarsi in un’occasione di conoscenza e racconto del territorio. Il Circolo Valdostano della Stampa propone per martedì 17 febbraio, al ristorante Intrecci di Aosta, una serata dedicata alla viticoltura di montagna e alla figura del sommelier, che sarà condotta da Alberto Levi, presidente dell'Associazione italiana sommelier-Ais Valle d’Aosta. Un’iniziativa che unisce informazione, cultura ed esperienza sensoriale, confermando il ruolo del Circolo come spazio di confronto aperto e dinamico.

Per prenotare la serata è possibile chiamare o inviare messaggio alla presidente del Circolo, Mariagrazia Vacchina (cell. 335.7070016).

L’appuntamento non è pensato come una degustazione tradizionale né come un incontro formale, ma come un dialogo tra chi il territorio lo vive, lo produce e lo racconta. Il vino diventa così chiave di lettura per parlare di identità, lavoro, innovazione e comunicazione, elementi che nella viticoltura di montagna trovano una sintesi particolarmente significativa.

Con questa proposta il Circolo ribadisce la propria vocazione a essere non solo punto di riferimento per i giornalisti, ma luogo di relazione con la comunità. Una linea portata avanti dalla presidente Mariagrazia Vacchina, che ha orientato l’attività verso iniziative capaci di stimolare curiosità e partecipazione, evitando ogni forma di autoreferenzialità e mantenendo forte il legame con la realtà valdostana.

La scelta di affidare l’incontro ad Alberto Levi rappresenta una garanzia di competenza e capacità divulgativa. Sommelier dal 2008, degustatore ufficiale e relatore, Levi è stato miglior sommelier valdostano e ha preso parte a concorsi nazionali, affiancando alla formazione tecnica anche un percorso specifico sulla comunicazione con un master biennale a Roma. Il suo impegno con il CERVIM e il lavoro sulla viticoltura eroica, insieme al ruolo di ambasciatore del settore e alla guida dell’AIS regionale, lo rendono una delle figure più autorevoli nel racconto del vino di montagna.

Il contesto scelto, il ristorante Intrecci, riflette lo spirito dell’iniziativa: un ambiente informale ma curato, pensato per favorire lo scambio diretto tra relatore e partecipanti. L’invito, infatti, non è rivolto esclusivamente agli operatori dell’informazione, ma anche a tutti i cittadini interessati, in un’ottica di apertura e condivisione.

In un periodo in cui il tempo per l’approfondimento sembra ridursi sempre più, una serata come questa richiama il valore dell’ascolto e del confronto dal vivo. Il vino diventa strumento narrativo capace di raccontare paesaggio, tradizioni e prospettive economiche, offrendo spunti che vanno ben oltre il calice.

Con questo appuntamento il Circolo Valdostano della Stampa conferma la volontà di essere un presidio culturale attivo, capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici. Un’iniziativa che si rivolge non soltanto agli appassionati di enologia, ma a chiunque creda nell’importanza di luoghi fisici in cui le idee possano incontrarsi, crescere e circolare liberamente.

red.laprimalinea.it

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