È stata pubblicata a gennaio, sulla prestigiosa rivista internazionale European Journal of Women’s Studies, l’intervista a Gwen Moffat, prima donna in Europa a ottenere il titolo di guida alpina professionista. A firmarla è Roberta Grandi, ricercatrice di Letteratura inglese all’Università della Valle d’Aosta-UniVdA, da anni impegnata negli studi di ecocritica e mountain writing.
Il lavoro, intitolato “A Woman’s Angle: An interview with Gwen Moffat, novelist and the first female mountain guide in Europe”, nasce da un intenso scambio epistolare avviato nel 2023 tra la docente valdostana e la scrittrice britannica, oggi 101enne. Moffat non è soltanto una figura leggendaria dell’alpinismo europeo, ma anche un’autrice estremamente prolifica: ha pubblicato 35 libri tra memoir, racconti di viaggio e romanzi gialli ambientati nelle terre alte, contribuendo in modo significativo a ridefinire la narrativa di montagna.
L’intervista propone uno sguardo inedito sulla vita e sul pensiero di Moffat, andando oltre le sue imprese sportive – già ampiamente raccontate – per concentrarsi sulla produzione letteraria, finora rimasta in gran parte ai margini dell’attenzione critica. Ne emerge il ritratto di una protagonista della cultura europea contemporanea, capace di coniugare esperienza vissuta, scrittura e riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente.
Il centenario di Gwen Moffat era stato celebrato nel 2024 in occasione dell’International Mountain Day con la conferenza “Scrittrici in vetta. Racconti di vite in salita”, organizzata dall’Università della Valle d’Aosta. In quell’occasione erano intervenute le scrittrici-alpiniste Anna Torretta, Linda Cottino e Paola Favero, a testimonianza di un filone di scrittura e di esperienza che continua a rinnovarsi, anche grazie a figure pionieristiche come quella di Moffat.




