La possibilità di attivare voli commerciali e collegamenti charter dall’aeroporto 'Corrado Gex' di Aosta torna al centro del dibattito politico regionale. A rilanciarla è stata un’interpellanza del gruppo Fratelli d’Italia, discussa nella seduta del Consiglio Valle di giovedì 29 gennaio, che ha riacceso l’attenzione sulle prospettive operative dello scalo valdostano.
Nel rispondere al consigliere Massimo Lattanzi (foto sotto) l’assessore alle Opere pubbliche, Davide Sapinet, ha chiarito che l’aeroporto "non è mai stato chiuso" ed è rimasto operativo per diverse tipologie di voli, dall’aviazione generale all’elisoccorso. Tuttavia, la piena funzionalità commerciale resta legata al completamento del nuovo terminal passeggeri, la cui conclusione è ora stimata per l’autunno 2026. A questo seguirà l’innalzamento della categoria antincendio dalla II alla V, passaggio indispensabile per consentire l’atterraggio di aeromobili di maggiori dimensioni e l’avvio stabile dell’aviazione commerciale.
È però l’intervento dell’assessore ai Trasporti, Luigi Bertschy, ad aprire concretamente allo scenario dei voli. Secondo le analisi di mercato condotte dal gestore aeroportuale Avda, esisterebbero infatti i presupposti per attivare, a regime, collegamenti charter stagionali: in inverno verso Regno Unito, Scandinavia, Germania e Belgio, in estate verso le regioni del Sud Italia e la Sardegna. Un modello pensato soprattutto in chiave “in entrata”, per intercettare flussi turistici e operatori economici dall’esterno, più che per rispondere a una domanda locale limitata.
Bertschy ha precisato che l’attivazione dei voli spetta alle compagnie aeree e agli operatori aeronautici, ma ha sottolineato come Avda stia già svolgendo un ruolo di facilitazione, anche attraverso contatti avviati con SkyAlps. "L’aeroporto – ha spiegato – deve diventare un’infrastruttura complementare al sistema di accesso alla Valle d’Aosta, soprattutto in una fase segnata dalle criticità dei collegamenti terrestri".
La gestione dello scalo è affidata ad Aéroport du Val d’Aoste spa, società mista pubblico-privata con concessione fino al 2034, responsabile delle infrastrutture, dei servizi e dello sviluppo operativo. L’obiettivo dichiarato dalla Giunta è ora quello di rendere pienamente attiva la componente commerciale, valorizzando gli investimenti effettuati e promuovendo l’aeroporto anche nelle fiere turistiche.
Dal fronte dell’opposizione, Lattanzi ha accolto positivamente la disponibilità a un sopralluogo e a un confronto in Commissione, ma ha ribadito la necessità di un piano industriale chiaro e immediato. "Dopo 90 milioni di euro investiti in trent’anni – ha osservato – non basta arrivare al taglio del nastro: servono scelte nette sugli operatori da attrarre e sul futuro dello scalo, affinché diventi davvero operativo e utile alla Valle d’Aosta".
Un tema, quello dei voli e degli scali possibili, destinato a restare centrale nei prossimi mesi, mentre il conto alla rovescia per il completamento delle opere entra nella sua fase decisiva.




