Non semplici celebrazioni, ma occasioni di confronto critico sul significato del ricordare. In occasione delle ricorrenze dedicate alla memoria del Novecento, il Salone Ducale di Aosta ospiterà due incontri pubblici aperti alla cittadinanza, pensati per interrogarsi sul rapporto tra passato, presente e futuro e sulle responsabilità che la memoria comporta oggi.
Le iniziative, a ingresso libero fino a esaurimento posti, sono promosse dall’Amministrazione comunale in collaborazione con studiose e studiosi dell’Università della Valle d’Aosta e della Fondation Émile Chanoux, in un dialogo tra ambito accademico e impegno civile.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 6 febbraio alle ore 18, nel contesto della Giornata della Memoria. A dialogare saranno Valentina Porcellana, professoressa associata di Antropologia all’Università della Valle d’Aosta; Nora De Marchi, project manager culturale, critica cinematografica e docente e Giulia Mascadri, antropologa e dottoranda all’Università di Milano-Bicocca. L’incontro affronterà il tema del ricordare in un tempo sempre più distante dagli eventi che hanno segnato il Novecento, ponendo l’accento sulla fragilità di una memoria privata dei testimoni diretti e sul rischio che il ricordo si riduca a una ripetizione rituale priva di reale comprensione.
Il secondo incontro si terrà martedì 10 febbraio alle ore 18, in occasione del Giorno del Ricordo, e vedrà la partecipazione degli storici Jean-Louis Crestani e Alessandro Celi, entrambi membri della Fondation Émile Chanoux. L’appuntamento sarà dedicato alle vicende del confine orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, con l’obiettivo di offrire uno spazio di approfondimento storico e civile che eviti semplificazioni, strumentalizzazioni e contrapposizioni ideologiche.
I due incontri si configurano come un percorso unitario di riflessione sulla memoria, intesa non come esercizio formale, ma come pratica viva e necessaria per comprendere il presente e orientare il futuro.




