Cronaca - 23 gennaio 2026, 19:24

Processo Aps Aosta, sentenza il 5 marzo; chieste condanne e assoluzioni al termine dell’udienza preliminare

Processo Aps Aosta, sentenza  il 5 marzo; chieste condanne e assoluzioni al termine dell’udienza preliminare

Sarà emessa il 5 marzo la sentenza nel procedimento che vede coinvolti cinque imputati, tre dei quali dipendenti dell’Azienda di pubblici servizi-Aps del Comune di Aosta. Il processo, nato da un’indagine dei carabinieri di Aosta coordinata dall'allor pm  della procura aostana Giovanni Roteglia, riguarda contestazioni che vanno dalla truffa al peculato, fino al furto di energia elettrica.

Al termine dell’udienza preliminare, la Procura ha formulato richieste differenziate. Per i dipendenti Aps Tonio Attilio Gallietta e Marco Rostagno è stata chiesta la condanna a quattro mesi di reclusione e 300 euro di multa, limitatamente all’accusa di falsificazione delle timbrature di ingresso e uscita dal lavoro. Per le altre ipotesi di reato inizialmente contestate, il procuratore capo Luca Ceccanti ha invece chiesto l’assoluzione.

Per il capo servizio Aps Righini, imputato di peculato d’uso, la Procura ha chiesto assoluzione per riconoscimento della particolare tenuità del fatto. Domanda di assoluzione anche per gli altri due imputati: l’impresario edile Salvatore Barillaro e Mohamed El Ghouzi, accusati di furto di energia elettrica dall'impianto del cimitero del capoluogo, utilizzata  mentre lavoravano a una tomba di famiglia.

Nel procedimento si è costituita parte civile l’Aps, assistita dall’avvocato Andrea Giunti, che ha chiesto il risarcimento dei danni, da quantificare in un separato giudizio civile.

pa.ga.

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