Economia - 22 gennaio 2026, 10:22

Locali e intrattenimento, da Ministero più chiarezza su spettacoli, bar e ristoranti

Locali e intrattenimento, da Ministero più chiarezza su spettacoli, bar e ristoranti

Fa chiarezza su uno dei nodi più delicati per gli operatori dell’intrattenimento la circolare ministeriale del 15 gennaio 2026, accolta con favore dal Sindacato Italiano Locali da Ballo-SILB Valle d’Aosta. Il documento, emanato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, distingue in modo puntuale tra attività di pubblico spettacolo e attività di bar e ristorazione, con particolare riferimento alle norme di prevenzione incendi.

 

La circolare richiama il DPR 151 del 2011, che disciplina e semplifica i procedimenti in materia di prevenzione incendi, e ribadisce che non tutte le attività con musica rientrano automaticamente nella categoria dei locali di pubblico spettacolo. In particolare, il D.M. del 19 agosto 1996 esclude dal proprio campo di applicazione i pubblici esercizi in cui sono presenti strumenti musicali senza attività danzante o di spettacolo, così come i locali dotati di karaoke o apparecchi simili, purché non collocati in sale appositamente allestite e con una capienza non superiore a 100 persone.

 

In questi casi – come per la musica dal vivo o l’accompagnamento musicale svolti in modo accessorio e non prevalente rispetto alla somministrazione – l’attività resta qualificabile come bar o ristorante, e non come locale da ballo o di intrattenimento.

 

Diversa la situazione quando l’intrattenimento determina una trasformazione funzionale del locale: in tali circostanze diventa necessario un riesame complessivo dell’attività e l’eventuale assoggettamento agli adempimenti previsti per il pubblico spettacolo, comprese le autorizzazioni e le regole tecniche specifiche.

 

"È fondamentale che tutti i locali di pubblico spettacolo della nostra regione siano in perfetta regola con le normative antincendio, dotati di estintori adeguati e di personale di sicurezza qualificato", sottolinea Michele Napoli, presidente del SILB Valle d’Aosta. Napoli ribadisce inoltre che eventi danzanti o di spettacolo organizzati nei pubblici esercizi, sia all’interno dei locali sia nei dehors, devono essere preventivamente autorizzati, in particolare dalla Commissione di Pubblico Spettacolo, nel rispetto delle norme sull’affollamento.

 

Sulla stessa linea Adriano Valieri, direttore generale di Confcommercio Valle d’Aosta, che definisce la circolare "uno strumento operativo essenziale" per orientarsi tra le diverse normative applicabili. Confcommercio VdA, attraverso il proprio servizio interno di sicurezza sui luoghi di lavoro, offrirà alle imprese supporto operativo, chiarimenti e verifiche autorizzative.

 

Secondo il SILB, la circolare rappresenta un passaggio importante per garantire maggiore certezza normativa, elevare gli standard di sicurezza e rafforzare la legalità nell’intero comparto dell’intrattenimento regionale.

pa.ga.

SU