Ambiente - 20 gennaio 2026, 07:30

'È tempo dell’Ecocene', appello per un cambio di passo economico ed ecologico

'È tempo dell’Ecocene', appello per un cambio di passo economico ed ecologico

Un appello pubblico che invita a ripensare radicalmente il modello di sviluppo dominante, superando il mito della crescita illimitata e rimettendo al centro la cura della vita, dei territori e delle comunità. È il senso della nota diffusa in questi giorni dalla costituente Federazione Ecologisti Europei-FEE, che lancia un invito alla partecipazione e alla sottoscrizione aperto a cittadine e cittadini, associazioni, amministratori, lavoratori, pensionati, giovani, ricercatori e comunità locali.

Il documento prende le mosse dalla netta convinzione che l’umanità ha già oltrepassato i limiti che il pianeta è in grado di sostenere. Crisi climatica, perdita di biodiversità, impoverimento dei suoli e degli oceani non sono più scenari futuri, ma realtà quotidiane. Secondo i promotori dell’appello, tutto ciò è il risultato di un modello industriale ed economico che ha identificato il benessere con l’accumulazione e il profitto, riducendo la natura a risorsa da sfruttare e le persone a semplici ingranaggi produttivi.

Una logica che – viene sottolineato – accomuna, pur con declinazioni diverse, sia la destra sia la sinistra tradizionale, e che continua a ignorare un dato fondamentale: la Terra non è infinita. Da qui la richiesta di ridefinire il concetto stesso di progresso, superando l’idea che il benessere si misuri esclusivamente attraverso il PIL e la quantità di merci prodotte, per valorizzare invece la qualità della vita, la salute degli ecosistemi, la dignità del lavoro e la giustizia sociale e intergenerazionale.

Al centro dell’appello c’è la proposta di una “Conversione economica dell’ecologia”, intesa non come semplice aggiustamento del sistema esistente o come aggiunta di misure “verdi”, ma come un vero cambio di orizzonte: riportare l’economia al suo significato originario di cura della casa comune. Tecnologie e lavoro, in questa visione, dovrebbero servire a ridurre l’impatto ambientale, rigenerare i territori e rendere possibile un futuro condiviso, contrastando anche il crescente distacco dei cittadini dalla politica.

Il testo richiama un passaggio culturale profondo, definito come il superamento dell’Antropocene a favore dell’Ecocene, un tempo nuovo in cui la Terra non è più uno sfondo da dominare, ma un soggetto con cui collaborare. Non più sfruttamento, ma cura; non più centralità dell’ego, ma responsabilità reciproca.

La costituente Federazione Ecologisti Europei si propone così come una comunità aperta, più che come un tradizionale movimento politico, chiamando chi condivide questa visione a partecipare al confronto e a contribuire a quella che viene definita una svolta storica necessaria.

L’appello è aperto alla sottoscrizione pubblica sul sito www.ecologistieuropei.it .

pa.ga.

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