Nell’elenco delle opere da realizzare in Valle d'Aosta e candidate al Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), accanto alle opere del Servizio idrico integrato, trovano spazio anche due maxi progetti irrigui di valenza intercomprensoriale, che puntano non solo alla messa in sicurezza delle reti ma a un profondo cambio di paradigma nella gestione della risorsa acqua.
Il primo intervento riguarda l’adeguamento e la razionalizzazione degli impianti irrigui intercomprensoriali nei Comuni di Gressan, Jovençan e Aymavilles, promosso in forma coordinata dai Consorzi di miglioramento fondiario-CMF 'Irriguo di Gressan' (capofila), 'Jovençan' e 'Ru Arberioz'. Un progetto imponente, dal valore complessivo di oltre 37 milioni di euro, che mette insieme opere di presa, adduzione, accumulo e distribuzione in un’unica strategia integrata.
Il cuore dell’intervento è l’unificazione dei punti di derivazione, con lo spostamento della presa del Ru Neuf a quella del Ru Arberioz, a quota più elevata, così da garantire un dislivello adeguato e una copertura più efficiente delle superfici prative e ortofrutticole. Per superare le criticità strutturali del canale esistente è prevista la realizzazione di una nuova galleria di circa 1.600 metri, una delle opere più rilevanti dell’intero progetto.
Accanto a questo, il piano prevede la realizzazione di nuove vasche di accumulo, una rete capillare di distribuzione e il completamento degli impianti con sistemi irrigui ad aspersione e a goccia, con un duplice obiettivo: migliorare la copertura delle aree servite e ridurre sensibilmente le portate, quindi i consumi idrici complessivi. Non mancano interventi collaterali ma strategici, come l’implementazione di una rete antincendio, la messa in sicurezza del Ru Neuf per la regimazione delle acque meteoriche e l’introduzione di sistemi di telecontrollo e contabilizzazione dei consumi.
L’opera è articolata in due lotti principali e ha un orizzonte di realizzazione di cinque anni, confermandosi come uno dei più rilevanti investimenti irrigui mai progettati in Valle d’Aosta.
Un secondo intervento riguarda invece il Consorzio di miglioramento fondiario-CMF 'Verres', dell'omonima località della bassa Valle e punta alla rimessa in efficienza delle reti irrigue di distribuzione, con una trasformazione radicale del sistema di irrigazione.
Il progetto, dal valore di 22,7 milioni di euro, prevede l’ottimizzazione dell’opera di presa e il passaggio dall’irrigazione a scorrimento a quella a pioggia, attraverso una nuova derivazione in località Isollaz, una condotta adduttrice in ghisa sferoidale lunga circa quattro chilometri, una nuova vasca di carico e compenso e una rete di distribuzione articolata su entrambe le sponde del torrente Evançon.
Le superfici irrigate, circa 260 ettari, saranno suddivise in 126 settori, ciascuno dotato di sistemi di regolazione, controllo e telecontrollo delle portate. Una modernizzazione che consente di raggiungere un risultato chiave: la riduzione del 50% dei consumi irrigui, passando da 500 a 250 litri al secondo.
Oltre al risparmio idrico, il progetto introduce la misurazione continua e in tempo reale delle portate, la gestione automatizzata delle criticità e la contabilizzazione puntuale dei consumi per ogni utenza, ponendo le basi per una gestione più equa ed efficiente del servizio. I lavori sono previsti su un arco temporale di quattro anni.
Nel loro insieme, i due interventi fotografano l’evoluzione delle politiche irrigue regionali: meno dispersioni, più tecnologia, più cooperazione tra consorzi e una gestione della risorsa idrica sempre più orientata alla sostenibilità e alla sicurezza. Un cambio di passo che spiega l’inserimento di questi progetti nell’elenco delle opere candidate al PNIISSI, strumento nazionale pensato per sostenere investimenti strutturali in grado di rispondere alle sfide climatiche e infrastrutturali dei prossimi decenni.




