Themis e Metis - 17 gennaio 2026, 07:15

Legge 106; nuove tutele per lavoratori fragili dal 2026

Imnmagine generata con I.A.

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Entrata in vigore il 9 agosto 2025 e pienamente operativa dal primo gennaio 2026, la Legge 106 affianca la Legge 104/1992 senza sostituirla, introducendo misure specifiche per dipendenti pubblici e privati con invalidità pari o superiore al 74%, patologie oncologiche, croniche o invalidanti, e per i genitori di minori con le stesse condizioni.  Le novità includono fino a 24 mesi di congedo non retribuito, dieci ore annue di permessi retribuiti aggiuntivi per cure ed esami, e priorità nell’accesso allo smart working, per favorire la conciliazione tra salute e attività lavorativa.

La nuova norma, quindi, amplia la prospettiva; non si rivolge solo ai caregiver, ma anche ai lavoratori che affrontano direttamente patologie gravi

Una delle prime misure operative è l’introduzione di dieci ore annue di permessi retribuiti, da utilizzare per visite mediche, esami e terapie. Queste ore si aggiungono ai tre giorni mensili già previsti dalla Legge 104 e sono valide sia per i dipendenti pubblici che privati. Un piccolo ma significativo aiuto per chi deve gestire un calendario fitto di appuntamenti sanitari, senza intaccare ferie o altri permessi.

La novità più rilevante, ma anche la più discussa, è il congedo fino a 24 mesi per i lavoratori fragili. Questo periodo consente di sospendere l’attività lavorativa per curarsi o recuperare, mantenendo il posto di lavoro. Tuttavia, il congedo non è retribuito e non contribuisce all’anzianità di servizio, a meno che il lavoratore non versi autonomamente i contributi. Di fatto, si tratta di un’opzione accessibile solo a chi dispone di risorse economiche sufficienti o di una rete familiare solida. Per molti, resta un diritto teorico, difficile da esercitare.

La Legge 106 riconosce ai lavoratori fragili una priorità nell’accesso allo smart working, soprattutto al rientro dal congedo. Tuttavia, questa possibilità è subordinata alla compatibilità con la mansione svolta e all’assenza di esigenze organizzative contrarie.

Una delle innovazioni più significative riguarda i lavoratori autonomi, finora esclusi dalle misure previste dalla Legge 104. Con la nuova norma, chi esercita attività in proprio e si trova ad affrontare malattie oncologiche o invalidanti potrà sospendere l’attività fino a 300 giorni, mantenendo attiva la posizione previdenziale. È un passo importante per evitare che la malattia costringa alla chiusura dell’attività.

La Legge 106 rappresenta un tentativo concreto di ampliare le tutele per chi vive condizioni di fragilità. Ma tra diritti non retribuiti, vincoli organizzativi e limiti economici, resta da capire quanto queste misure saranno davvero accessibili per tutti.

Il 2026 sarà l’anno della prova.

red.laprimalinea.it

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