L’inizio del 2026 segna per il Movimento autonomista valdostano Pour l’Autonomie un momento di riflessione e di rilancio politico. PlA traccia un bilancio dell’attività svolta nel 2025 e indica con chiarezza le priorità per il futuro, rivendicando il proprio ruolo nel panorama politico valdostano e la legittimità della proposta sostenuta dagli elettori.
In un comunicato diffuso in questi giorni, Pour l’Autonomie ricorda gli incontri pubblici organizzati sul territorio negli ultimi mesi, occasioni di confronto diretto con cittadini ed elettori, durante i quali è emersa una valutazione fortemente critica sull’esclusione del movimento dalla maggioranza regionale. Una scelta definita “incomprensibile e politicamente ingiustificata”, rispetto alla quale PlA rivendica pieno rispetto per la propria linea politica e per i valdostani che l’hanno sostenuta alle urne.
Nonostante il passaggio all’opposizione, il movimento sottolinea di non arretrare e di continuare a onorare il mandato ricevuto, ricordando come i risultati elettorali degli ultimi anni dimostrino l’esistenza di uno spazio politico reale per un autonomismo pragmatico, lontano da contrapposizioni sterili e capace di incidere concretamente sulle scelte che contano.
Pour l’Autonomie guarda quindi al nuovo anno con l’auspicio che il 2026 sia positivo per la Valle d'Aosta e ribadisce il proprio impegno a lavorare per il bene della comunità valdostana. Un impegno che, ricorda il movimento, è già stato dimostrato nella scorsa legislatura, prima dai banchi dell’opposizione e poi da quelli della maggioranza, scelta compiuta con senso di responsabilità per evitare uno stallo istituzionale.
Nel documento emerge con forza la richiesta di un cambio di passo: l’autonomia, per PlA, non può limitarsi a una testimonianza identitaria, ma deve tornare a essere azione politica efficace. Un concetto richiamato anche attraverso le parole di uno dei fondatori di PlA, il compianto leader autonomista Augusto Rollandin, secondo cui "l’autonomia non è un privilegio, ma la condizione necessaria affinché la Valle d’Aosta possa governare il proprio futuro".
Tra le priorità indicate figurano la necessità di tornare a presidiare con continuità i tavoli politici nazionali, l’attenzione alle riforme in corso – a partire da quella della giustizia – e l’avvio di un lavoro serio e condiviso sull’adeguamento della Carta statutaria, da intendersi non in chiave difensiva ma come strumento per rafforzare l’autonomia in un contesto nazionale ed europeo in evoluzione.
Il primo passo del nuovo anno sarà un ritorno sul territorio: Pour l’Autonomie annuncia infatti una serie di incontri con iscritti e simpatizzanti per ascoltare le istanze di cambiamento e trasformarle in azioni politiche concrete. Un modo per rinsaldare il legame con i valdostani e invitare chi condivide questa visione a partecipare attivamente alla costruzione del futuro della Valle d’Aosta.
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