Nessun ostacolo, allo stato attuale, all’aggiudicazione dei lavori per l'ampliamento dell'ospedale 'Parini' di Aosta. Lo ha ribadito ieri in Consiglio Valle l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, rispondendo a due interrogazioni presentate dai gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e Lega Vallée d’Aoste. Marzi ha affermato che, al momento, non risultano criticità tali da impedire l’assegnazione dell’appalto. L’iter resta comunque sotto osservazione e l’amministrazione assumerà decisioni definitive solo dopo la conclusione di tutte le verifiche previste dalla legge, nell’ottica di salvaguardare l’interesse pubblico e la stazione appaltante. Una volta completati i controlli, si procederà quindi con l’aggiudicazione definitiva, la firma del contratto e l’avvio dei lavori.
Il tema è approdato all’attenzione dell’aula del Consiglio regionale della Valle d'Aosta per le prese di posizione delle opposizioni. La capogruppo di AVS, Chiara Minelli, ha ricordato che l’appalto è stato vinto da un raggruppamento di imprese con 71,93 punti, contro i 43,88 della seconda classificata, e con un ribasso di 19 milioni di euro su un importo complessivo previsto di 140 milioni. Ha quindi richiamato le notizie di stampa che segnalano una possibile difficoltà finanziaria di una delle imprese coinvolte, sottolineando come tali elementi rafforzino le perplessità già espresse dal suo gruppo sulla scelta della maggioranza di procedere con il nuovo ospedale.
Per il vicecapogruppo della Lega VdA, Simone Perron, le difficoltà economiche dell’azienda emergerebbero con chiarezza da diverse rassegne stampa, che riportano criticità analoghe in appalti avviati in importanti città italiane. Secondo Perron, ribassi di questa entità non possono essere sottovalutati e meritano un’attenta valutazione, proprio per le possibili ricadute sulla solidità dell’intervento.
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