È stata discussa in Consiglio Valle ieri, mercoledì 14 gennaio, l’interpellanza presentata dal consigliere regionale leghista Simone Perron sulla delicata vicenda interna al Liceo classico LICAM XXVI Febbraio di Aosta, emersa nei mesi scorsi a seguito dell’invio di un plico anonimo contenente chat e segnalazioni su presunti comportamenti inappropriati nei rapporti tra docenti e studenti, come riportato in questo nostro precedente articolo.
Come anticipato, la trattazione del punto è avvenuta in seduta segreta, modalità ritenuta necessaria in considerazione della delicatezza dei fatti e della presenza di profili sensibili, anche legati a studenti minorenni.
A rispondere all’interpellanza è stato l’assessore regionale all’Istruzione, Erik Lavevaz, che ha assicurato un rafforzamento delle attività di monitoraggio e controllo sulla situazione dell’istituto, sottolineando l’attenzione dell’Amministrazione regionale per la tutela degli studenti e per il corretto funzionamento dell’ambiente scolastico.
Una risposta giudicata però insufficiente dal proponente dell’interpellanza. Perron ha definito “debole” la posizione dell’assessorato, ritenendo che dalle parole dell’assessore non emerga un quadro di interventi incisivi rispetto alla gravità dei fatti segnalati. Il consigliere ha ribadito la necessità di accertamenti puntuali sui comportamenti descritti e sulle eventuali responsabilità interne all’istituto.
Nel suo intervento Perron ha inoltre annunciato che il monitoraggio sulla situazione proseguirà, assicurando attenzione costante sia sul piano politico sia su quello amministrativo. La discussione in aula conferma così che la vicenda resta aperta e potrà essere oggetto di ulteriori approfondimenti nelle prossime settimane.




