Cronaca - 09 gennaio 2026, 16:35

Il pm Giovanni Roteglia dalla procura di Aosta a quella di Milano

Un nuovo magistrato inquirente arriverà entro giugno; sarà una donna alla sua prima nomina

Il pm Giovanni Roteglia dalla procura di Aosta a quella di Milano

Con un cambio di ufficio che segna un passaggio importante nella sua giovane carriera, il pubblico ministero Giovanni Roteglia ha preso servizio oggi alla Procura di Milano, lasciando la Valle d’Aosta dopo oltre quattro anni di attività giudiziaria intensa e spesso sotto i riflettori.

Originario di Sassuolo (Modena) 37 anni, Roteglia era arrivato ad Aosta nel settembre 2021 per la sua prima nomina in magistratura inquirente, entrando in servizio nell'organico della Procura. Nel capoluogo valdostano si è occupato prevalentemente di reati ambientali, ma il suo lavoro ha toccato ambiti molto diversi, dalla criminalità comune a indagini complesse con riflessi nazionali.

Tra i procedimenti più noti seguiti in Valle figura la vicenda del dipinto 'Autoritratto con spaventapasseri' di Antonio Ligabue, rubato nel 1991 da una villa nel Reggiano e riemerso nel 2022 durante una mostra al Forte di Bard. L’inchiesta portò all’apertura di un processo per ricettazione e a una complessa disputa sulla proprietà dell’opera, poi restituita alla legittima proprietaria, con il procedimento trasferito a Reggio Emilia.

Nel suo periodo ad Aosta, Roteglia ha inoltre seguito l’indagine sull’omicidio di Pino Bétemps, 72 anni, avvenuto a Saint-Christophe nell’ottobre 2021 (archiviata nel 2023 per la morte dell’unico indagato), l'inchiesta sullo spaccio di droga nel carcere di Brissogne -  quella che ha coinvolto alcuni giovani valdostani legati alla tifoseria milanista e il fascicolo sulla presunta corruzione negli appalti del Traforo del Monte Bianco, con funzionari e imprenditori indagati.

Non sono mancate le indagini ambientali di maggiore impatto: dai prelievi d’acqua al Lago di Lod alla presenza di amianto in alcune cave di pietra verde in bassa Valle, fino alle diverse ipotesi di reato formulate dopo l’incendio di Aymavilles, compresa quella di truffa nella gestione dei soccorsi tramite elicottero. Tra i procedimenti seguiti anche quello sulle autorizzazioni alle ruspe sul ghiacciaio del Teodulo; ipotesi di peculato e altri reati contestati a dipendenti dell’Aps di Aosta, oltre all’inchiesta sulla tragedia della valanga alla Tsanteleina.

Con il trasferimento di Roteglia, alla Procura di Aosta restano in servizio, oltre al procuratore capo Luca Ceccanti, tre sostituti procuratori. L’organico dovrebbe tornare al completo entro il prossimo mese di giugno con l’arrivo di un nuovo magistrato: secondo la graduatoria sarà una donna al primo incarico inquirente. Un avvicendamento che chiude una fase significativa per l’ufficio giudiziario valdostano e apre per Roteglia una nuova stagione professionale in uno dei tribunali più complessi del Paese.

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pa.ga.

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