Economia - 08 gennaio 2026, 07:45

Confidustria VdA, 'fiducia in crescita tra le imprese valdostane'

Produzione e occupazione in ripresa nel primo trimestre 2026

Un momento della presentazione dell'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta

Un momento della presentazione dell'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta

L'anno nuovo su apre con segnali incoraggianti per l’economia valdostana. Le previsioni per il primo trimestre dell'anno, rese note ieri da  Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, durante la presentazione alla stampa dell'indagine previsionale trimestrale, indicano un clima di fiducia in miglioramento rispetto alla seconda metà del 2025, con dati particolarmente positivi nel settore manifatturiero.

Le prospettive produttive mostrano un netto rafforzamento: il saldo tra imprese ottimiste e pessimiste sale al +15,91%, contro il +4,88% del trimestre precedente. La manifattura traina la ripresa, passando da un +6,25% a un +23,53%. In crescita anche i nuovi ordinativi, che segnano un +23,26%, sostenuti soprattutto dall’export, tornato su valori positivi (+16,13%) dopo la forte contrazione registrata nel corso del 2025.

Sul fronte occupazionale, il trend resta favorevole. Il saldo ottimisti-pessimisti si attesta al +20%, in linea con l’ultimo trimestre dello scorso anno, ma con un miglioramento sensibile nel comparto manifatturiero, dove l’indicatore cresce di oltre 11 punti percentuali. Parallelamente, diminuisce ulteriormente il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, che di fatto scompare dalle previsioni delle aziende per l’inizio del 2026.

Stabili anche gli investimenti, sia per ampliamenti sia per sostituzioni, con una maggiore propensione alla crescita nelle imprese manifatturiere. Il tasso di utilizzo degli impianti registra un lieve calo, ma rimane su livelli elevati, attestandosi poco sopra il 71%.

Secondo il presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato, il quadro che emerge conferma la solidità del sistema economico regionale, nonostante le incertezze legate al contesto nazionale e internazionale. Il 2026 si preannuncia come un anno complesso, segnato dalla fase finale del Pnrr, ma anche ricco di opportunità legate allo sviluppo e al rilancio dell’attrattività del territorio.

Edilizia: segnali di stabilità e miglioramento

Indicatori in miglioramento anche per il comparto edile. Le previsioni occupazionali tornano in territorio positivo (+10%), mentre cala la quota di imprese che ipotizza il ricorso alla Cassa Integrazione. Stabili le attese sulla produzione, ma in crescita le nuove commesse, con il 30% delle aziende che segnala un aumento rispetto al trimestre precedente.

In aumento anche il tasso di utilizzo degli impianti, che sale al 78,75%, mentre migliorano i tempi medi di pagamento, scesi a 52 giorni complessivi e a 35 giorni per la Pubblica Amministrazione.

Nel complesso, il quadro restituisce l’immagine di un tessuto imprenditoriale che affronta l’inizio del 2026 con maggiore fiducia, puntando su produzione, occupazione ed export come principali leve di crescita.

red.laprimalinea.it

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