"I festival musicali dedicati completamente a Johann Sebastian Bach sono, sorprendentemente, assai pochi. L'International Bach Festival di Saint-Vincent è uno di questi e posso dirlo con una punta di orgoglio".
Così a Laprimalinea.it il direttore artistico Giuseppe Santoro commenta la prima edizione dell’International Bach Festival, rassegna musicale di altissimo profilo che si terrà nella suggestiva cornice del Grand Hôtel Billia e della Chiesa Parrocchiale di Saint-Vincent, dedicata interamente a Johann Sebastian Bach, pilastro della musica classica mondiale e figura ispiratrice centrale della musica occidentale.
Organizzato dal Casino de la Vallée, progettato e realizzato dall’Associazione Culturale MELOS Musica, con la partecipazione della propria orchestra, MELOS Filarmonica, il Festival inizierà sabato 30 agosto per concludersi il 4 ottobre e proporrà tre concerti a ingresso gratuito, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nella produzione del Genio di Lipsia.
"La produzione di Bach è immensa - ricorda Santoro - dopo 250 anni ancora lo possiamo ascoltare con stupore e piacere in qualunque momento della giornata e dobbiamo ricordare che nel 20esimo secolo questo straordinario compositore è stato l'ispiratore di un altro grandissimo genere musicale: il jazz. Pensiamo a Grappelli, a Duke Ellington, a Bollani solo per citarne alcuni. Perché Bach ha questa forma di tema musicale a invenzioni che è una manna per i grandi jazzisti dedicati, in parte, all'improvvisazione e ad altre tecniche che con questo autore senza tempo possono esaltare".
Il direttore artistico dell'International Bach Festival ha dunque preparato un programma in grado di offrire musica per strumenti, "come ad esempio, per sabato 30 agosto, il quarto e terzo dei concerti brandeburghesi, poi due concerti per pianoforte", mentre per la serata del 20 settembre avremo protagonista il violino con alcuni assoluti capolavori, al quale abbiamo avvicinato una delle innumerevoli 'cantate' per soprano. L'ultimo concerto, il 4 ottobre, sarà ospitato nella stupenda chiesa parrocchiale di Saint-Vincent dove andrà in scena uno dei più importanti lavori musicali mai composti: il Magnificat per soli, coro e orchestra, preceduto in apertura da una suite per orchestra. Abbiamo cercato di proporre, dal sacro, al solitistico alla grande orchestra alcuni 'pezzi' importanti della produzione bachiana. Se come mi auguro il festival otterrà il favore del pubblico, siamo pronti a organizzarne un secondo".
Ribadisce, poi, Giuseppe Santoro che "i brani che ascolteremo in questo Festival dedicato al genio di Bach appartengono al novero delle sue opere più rappresentative. La sua grandissima produzione spazia da quella profana, tra cui brani e raccolte per strumento solo, sonate, concerti per orchestra d’archi, fiati, ottoni e tastiera, a quella corale e sacra; questi concerti vogliono dare un’idea della sua infinita creatività ed inventiva. Ciò che stupisce sono la sua immensa fantasia ed il suo superbo intuito formale, il suo spirito razionale e logico, la sua magnifica capacità comunicativa; egli sperimentò diverse soluzioni formali, compositive e strumentali. Nella sua musica infatti troviamo riunite le caratteristiche dei diversi stili dell’epoca: i modi tipici della danza dello stile francese, quelli cantabili del concerto italiano e la condotta severa del contrappunto, tipicamente tedesca. Queste pagine, monumento della storia della musica, riuniscono in qualche modo tutte le qualità di uno dei pochissimi maestri capaci di parlare al mondo. In questi concerti si rimane ancora una volta stupiti dalla capacità di Bach di coniugare mestiere e ispirazione, logica compositiva e piacere della sperimentazione e della ricerca, creando nello stesso tempo una musica sublime in grado di incantare gli ascoltatori a distanza di secoli dalla sua composizione".
Il programma del Festival
Il sipario dell’International Bach Festival si alza sabato 30 agosto alle ore 21, nella raffinata cornice della Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent. Ad accompagnare il pubblico sarà un itinerario musicale tra le pagine più rappresentative di Johann Sebastian Bach: i Concerti brandeburghesi n. 3 e 4 in Sol maggiore (BWV 1048 e 1049), affiancati dai concerti per pianoforte e orchestra in Fa minore (BWV 1056) e in Sol minore (BWV 1058), capolavori che rivelano la chiarezza formale e l’eleganza della scrittura concertante bachiana.
Ad aprire il Festival sarà la pianista Irina Lankova (foto sotto, credit Anoush Abrar), artista di fama internazionale che incanta le platee con interpretazioni intense e personali, capaci di unire profondità espressiva e originalità. Diplomata con il massimo dei voti all’Accademia russa di musica Gnesin e al Conservatoire Royal de Bruxelles, si è formata con maestri come Evgenij Moguilevsky e Vladimir Ashkenazy, portando la sua arte sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.
Il viaggio prosegue sabato 20 settembre alle ore 21, ancora nella Sala Gran Paradiso, con una serata dedicata al dialogo tra voce e strumenti. La splendida Cantata “Jauchzet Gott in allen Landen” (BWV 51) per soprano, tromba, archi e basso continuo aprirà la serata, seguita da tre concerti per violino e per due violini – in Re minore (BWV 1043), La minore (BWV 1041) e Mi maggiore (BWV 1042) – che daranno vita a un intreccio di sonorità ricco di contrasti ed energia. Sul palco si alterneranno i violinisti Mariusz Patyra e Krzysztof Pietkiewicz, il trombettista Ivano Buat e il soprano Francesca Idini.
Il Festival si concluderà sabato 4 ottobre alle ore 21, nella suggestiva Chiesa Parrocchiale di Saint-Vincent, con una serata che unirà solennità e poesia. L’Ensemble proporrà la Suite per orchestra n. 2 in Si minore (BWV 1067), un gioiello di danze barocche, e il grandioso Magnificat in Re maggiore (BWV 243), affidato al Coro da Camera di Torino e alla Melos Orchestra, diretti dal maestro Dario Tabbia. Solista al flauto sarà Alessandro Molinaro.
Tre appuntamenti per immergersi in un universo sonoro che attraversa stili e sensibilità diverse: dalla danza francese alla cantabilità italiana, fino al rigore tedesco. Nelle musiche di Bach queste anime convivono armoniosamente, dando vita a un equilibrio che, dopo secoli, continua a sorprendere per la sua perfezione e intensità.
Un Festival che nasce dal desiderio di restituire alla musica la sua funzione più autentica: comunicare, emozionare, unire. Grazie all'operato della dirigenza del Casinò de la Vallée che ha fortemente voluto questa manifestazione, l’International Bach Festival è un dono al territorio e al suo pubblico, interamente gratuito, pensato per avvicinare tutti – e soprattutto i più giovani – alla forza inesauribile del linguaggio bachiano.
Prenotazioni gratuite:
Concerto del 30 agosto link
Concerto del 20 settembre link
Concerto del 4 ottobre link
La Melos Filarmonica, una realtà artistica d'eccezione
La storia della MELOS Filarmonica nasce dall’impegno dell’associazione MELOS Musica, che dal 2005 si dedica alla formazione e alla produzione musicale di alto livello. Accanto a corsi di perfezionamento e masterclass che hanno ospitato grandi interpreti come Mirella Freni, Shlomo Mintz, Thomas Demenga, Lilya Zilberstein e Massimo Quarta, l’associazione ha dato vita a un’orchestra capace di coniugare esperienza e freschezza, tradizione e innovazione.
La MELOS Filarmonica è oggi una realtà orchestrale di eccellenza, che riunisce musicisti di lunga carriera accanto a giovani promesse della scena musicale italiana. Tra i suoi membri figurano artisti di rilievo come i componenti del Quartetto di Torino – Manuel Zigante, Umberto Fantini, Edoardo De Angelis – e del Trio Debussy – Francesca Gosio, Piergiorgio Rosso –, la violoncellista Claudia Ravetto, già nel Quartetto Borciani, e il contrabbassista Paolo Borsarelli, che ha collaborato con l’orchestra fondata da Claudio Abbado al Festival di Lucerna. A guidare i violini è Silvio Bresso, spalla dall’esperienza consolidata, affiancato da giovani strumentisti provenienti dai principali Conservatori italiani: un organico che esprime al meglio l’incontro tra tradizione e nuove generazioni.
Il percorso della Filarmonica è ricco di tappe significative: dal debutto nel 2010 al Teatro Alfieri di Asti alla collaborazione con il Choeur Philharmonique de Nice, passando per prestigiose rassegne internazionali come C’est pas Classique a Nizza. Ha suonato per eventi istituzionali, come il Giorno della Memoria al Conservatorio di Torino, e ha dato vita a progetti originali, tra cui la rassegna Museo in Musica al Museo Egizio. Nel 2020 ha eseguito l’integrale dei Concerti brandeburghesi di Bach, registrando un doppio CD live, e più recentemente ha calcato palcoscenici a Roma e Napoli grazie al sostegno di BPER Banca. Nel 2025 ha inaugurato la stagione della Società Stefano Tempia di Torino, celebrando il 150° anniversario della sua fondazione sotto la direzione del maestro Georgy G. Ràth.
Oggi la MELOS Filarmonica si avvale della direzione principale di Emmanuel Siffert, affiancato da Manuel Zigante e Alessandro Molinaro come coordinatori artistici. I Solisti dell’orchestra sono: Silvio Bresso, Piergiorgio Rosso e Umberto Fantini (violini), Giuseppe Santoro e Moises Pirela (viole), Manuel Zigante, Claudia Ravetto e Francesca Gosio (violoncelli), Paolo Borsarelli (contrabbasso), Alessandro Molinaro (flauto) e Francesca Idini (soprano).