Risse, violenze, furti, spaccio, tentate rapine. Il prefetto di Torino, Donato Cafagna (foto sotto), ha detto 'basta' al degrado sociale tra stazione ferroviaria di Ivrea, Movicentro e vie limitrofe e i tanti valdostani, studenti e lavoratori, che ogni giorno prendono i pullman sostitutivi per recarsi a Ivrea o a Torino possono forse tirare un sospiro di sollievo. Da giovedì 3 aprile in tutta l'area è stata istituita dalla Prefettura una 'zona rossa' a intensa vigilanza, dove le Forze dell’ordine hanno autorità di disporre l’allontanamento per 48 ore di individui che possono rappresentare un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le richieste di sicurezza sono arrivate in questi mesi da più parte; anche in Consiglio Valle la sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario lungo la tratta Aosta-Ivrea è nuovamente al centro del dibattito con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Progetto Civico Progressista-PCP. Nell'atto le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli riportano l'uitimo, in ordine di tempo, episodio di degrado e violenza avvenuto alla stazione di Ivrea, dove la settimana scorsa si è verificata l'ennesima rissa che ha generato forte apprensione nei viaggiatori in attesa degli autobus sostitutivi e nel personale in servizio in stazione. Le consigliere chiedono alla Giunta se è a conoscenza del problema e quali misure intende adottare per garantire maggiore incolumità per i viaggiatori valdostani; l'interrogazione sarà discussa nella prossima seduta del 15 e 16 aprile, ma intanto arriva una prima risposta concreta nell’ordinanza del prefetto Cafagna, che consente a polizia e carabinieri di allontanare dalla 'zona rossa' i soggetti segnalati per reati contro la persona, contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti.
Sono stati attivati servizi straordinari di controllo da parte del Reparto prevenzione crimine della questura di Torino e della Guardia di finanza, con l’impiego di unità cinofile, nonché di squadre aggiunte della Polfer.
Durante la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica-Cosp alla quale hanno preso parte il questore di Ivrea, Paolo Sirna; il comandante provinciale dei carabinieri, Generale Roberto De Cinti e il comandante provinciale della Guardia di finanza, Generale Carmine Virno, il sindaco eporediese Matteo Chiantore ha spiegato che la zona attorno alla stazione ferroviaria è da mesi 'occupata' da bande che si contendono con violenza il controllo dell'area di spaccio e della ricettazione. Una situazione divenuta insostenibile e contro la quale i commercianti delle vie hanno raccolto oltre 2.000 firme in una petizione. Molti giovani membri di questi gruppi di microcriminalità provengono dai Centri di accoglienza straordinaria-Cas, gestiti dalle cooperative rimaste ormai quasi senza risorse di Brosso, Chiaverano, Loranzé, Chivasso ma anche Torino. Alcuni, soprattutto minori, vivono nei Cas mentre sono finiti in strada e la stazione ferroviaria di Ivrea è diventata il loro punto di ritrovo, anche per via di un vicino supermercato dove comprare alcolici e di due scuole ai quali studenti è possibile vendere stupefacenti.
La 'zona rossa' decisa dal Cosp comprende la stazione ferroviaria lato corso Nigra, il Movicentro, la zona delle scuole, via Dora Baltea, via Jervis, via Olivetti e via Di Vittorio.




