Cronaca - 04 aprile 2025, 08:10

Per la stazione ferroviaria di Ivrea e vie limitrofe disposta 'zona rossa' anti criminalità

In Consiglio Valle la sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario lungo la tratta Aosta-Ivrea è nuovamente al centro del dibattito con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Progetto Civico Progressista-PCP

Per la stazione ferroviaria di Ivrea e vie limitrofe disposta 'zona rossa' anti criminalità

Risse, violenze, furti, spaccio, tentate rapine. Il prefetto di Torino, Donato Cafagna (foto sotto), ha detto 'basta' al degrado sociale tra stazione ferroviaria di Ivrea, Movicentro e vie limitrofe e i tanti valdostani, studenti e lavoratori, che ogni giorno prendono i pullman sostitutivi per recarsi a Ivrea o a Torino possono forse tirare un sospiro di sollievo. Da giovedì 3 aprile in tutta l'area è stata istituita dalla Prefettura una 'zona rossa' a intensa vigilanza, dove le Forze dell’ordine hanno autorità di disporre l’allontanamento per 48 ore di individui che possono rappresentare un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Le richieste di sicurezza sono arrivate in questi mesi da più parte; anche in Consiglio Valle la sicurezza dei viaggiatori e del personale ferroviario lungo la tratta Aosta-Ivrea è nuovamente al centro del dibattito con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Progetto Civico Progressista-PCP. Nell'atto le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli riportano l'uitimo, in ordine di tempo, episodio di degrado e violenza avvenuto alla stazione di Ivrea, dove la settimana scorsa si è verificata l'ennesima rissa che ha generato forte apprensione nei viaggiatori in attesa degli autobus sostitutivi e nel personale in servizio in stazione. Le consigliere chiedono alla Giunta se è a conoscenza del problema e quali misure intende adottare per garantire maggiore incolumità per i viaggiatori valdostani; l'interrogazione sarà discussa nella prossima seduta del 15 e 16 aprile, ma intanto arriva una prima risposta concreta nell’ordinanza del prefetto Cafagna, che consente a polizia e carabinieri di allontanare dalla 'zona rossa' i soggetti segnalati per reati contro la persona, contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti.

Sono stati attivati servizi straordinari di controllo da parte del Reparto prevenzione crimine della questura di Torino e della Guardia di finanza, con l’impiego di unità cinofile, nonché di squadre aggiunte della Polfer.  

Durante la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica-Cosp alla quale hanno preso parte il questore di Ivrea, Paolo Sirna; il comandante provinciale dei carabinieri, Generale Roberto De Cinti e il comandante provinciale della Guardia di finanza, Generale Carmine Virno, il sindaco eporediese Matteo Chiantore ha spiegato che la zona attorno alla stazione ferroviaria è da mesi 'occupata' da bande che si contendono con violenza il controllo dell'area di spaccio e della ricettazione. Una situazione divenuta insostenibile e contro la quale i commercianti delle vie hanno raccolto oltre 2.000 firme in una petizione. Molti giovani membri di questi gruppi di microcriminalità provengono dai Centri di accoglienza straordinaria-Cas, gestiti dalle cooperative rimaste ormai quasi senza risorse di Brosso, Chiaverano, Loranzé, Chivasso ma anche Torino. Alcuni, soprattutto minori, vivono nei Cas mentre sono finiti in strada e la stazione ferroviaria di Ivrea è diventata il loro punto di ritrovo, anche per via di un vicino supermercato dove comprare alcolici e di due scuole ai quali studenti è possibile vendere stupefacenti.

La 'zona rossa' decisa dal Cosp comprende la stazione ferroviaria lato corso Nigra, il Movicentro, la zona delle scuole, via Dora Baltea, via Jervis, via Olivetti e via Di Vittorio. 

pa.ga.

SU