Le persistenti criticità delle liste d'attesa nella sanità valdostana tornano al centro del dibattito politico, sociale ed economico. CGIL Valle d'Aosta, SPI CGIL VdA e Federconsumatori VdA chiedono un incontro urgente con l'assessorato regionale alla Sanità, denunciando il mancato riscontro alla richiesta di confronto avanzata nelle scorse settimane.
Secondo le tre organizzazioni, l'Assessorato avrebbe sostenuto che il confronto fosse già avvenuto nel corso di una riunione svoltasi a marzo. Una ricostruzione che sindacati e associazione dei consumatori contestano, precisando che quell'incontro era stato dedicato esclusivamente a un aggiornamento generale sulle attività dell'Azienda Usl e non aveva affrontato il tema delle liste d'attesa né la definizione di un piano operativo per ridurne i tempi.
Per CGIL, SPI e Federconsumatori, richiamare quella riunione come risposta alla richiesta di confronto rappresenta una giustificazione inadeguata che rischia di rinviare ulteriormente il dialogo su uno dei problemi più sentiti dai cittadini. Le organizzazioni evidenziano come, nonostante il peggioramento della situazione e le difficoltà quotidianamente segnalate nell'accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici, non sia ancora stato convocato un tavolo specifico dedicato all'emergenza.
Le tre sigle esprimono quindi forte preoccupazione per un atteggiamento che, a loro giudizio, non offre risposte concrete a fronte dell'allungamento dei tempi di attesa e del crescente numero di persone costrette a rinunciare alle cure o a rivolgersi alla sanità privata sostenendo spese spesso elevate.
La richiesta rivolta all'assessorato è quella di conoscere le misure che la Regione intende adottare per ridurre le liste d'attesa, rafforzare il servizio sanitario pubblico e garantire il rispetto dei tempi previsti dalla normativa.
Tra le proposte avanzate figura anche l'adozione di un piano straordinario, trasparente e monitorabile, che consenta ai cittadini di ottenere le prestazioni nei tempi stabiliti e che, nei casi di superamento dei limiti previsti, renda effettivamente possibile l'accesso alle prestazioni in regime di intramoenia pagando esclusivamente il ticket previsto dal Servizio sanitario nazionale.
Sindacati e Federconsumatori ribadiscono infine che il diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione, non può dipendere dalle condizioni economiche dei cittadini né essere compromesso da ritardi organizzativi o dall'assenza di un confronto con le parti sociali, assicurando che continueranno a sollecitare l'apertura di un tavolo dedicato nell'interesse della comunità valdostana.


i.d.



