Cresce la preoccupazione di alcune parti sindacali per la riduzione del personale socio-assistenziale alla casa di riposo 'J.B. Festaz' di Aosta. A esprimerla sono le sigle Savt Funzione pubblica e Cisl Funzione pubblica, che dopo un primo confronto con la delegazione trattante dell’ente chiedono un ripensamento della delibera del Consiglio di amministrazione.
L’incontro, svoltosi il 25 febbraio, è stato definito interlocutorio, ma ha permesso ai rappresentanti dei lavoratori di porre una serie di quesiti sulle motivazioni organizzative ed economiche alla base della decisione e sulle possibili ricadute. Secondo i sindacati, infatti, la diminuzione degli addetti rischia di avere effetti sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sulla qualità dell’assistenza rivolta agli ospiti, persone in condizioni di particolare fragilità.
Le organizzazioni sottolineano inoltre come la scelta appaia “difficile da comprendere” alla luce della situazione finanziaria dell’ultimo periodo, caratterizzata – evidenziano – da una certa serenità garantita dal sostegno regionale. Un elemento che, a loro avviso, rende il taglio ancora più problematico anche sul piano dell’immagine dell’ente e dell’amministrazione.
La delibera del CdA non è comunque ancora esecutiva: dovrà passare al vaglio della Giunta regionale. Proprio per questo Savt FP e Cisl FP hanno chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale competente, Carlo Marzi, per verificare se le preoccupazioni espresse coincidano con quelle dell’assessorato e per approfondire i margini di intervento.
Nel frattempo i sindacati invitano a evitare allarmismi, pur riconoscendo il clima di forte apprensione tra i dipendenti della struttura e tra i familiari degli ospiti. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a soluzioni concrete attraverso il confronto con la parte politica e con l’amministrazione della casa di riposo, alla quale è stato formalmente chiesto di rivedere la decisione.
Dopo il faccia a faccia con l’assessore Marzi saranno convocate assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per fare il punto sulla situazione, con l’auspicio – concludono le sigle – di poter già indicare una via d’uscita positiva alla vicenda.


pa.ga.



