Sanità | 05 gennaio 2026, 06:53

Sanità valdostana, liste d’attesa in calo ma obiettivi non ancora centrati

Lo 'stato dell'arte' rilevato dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti sulla gestione 2024

Sanità valdostana, liste d’attesa in calo ma obiettivi non ancora centrati

Le azioni messe in campo dalla Regione Valle d’Aosta per ridurre le liste d’attesa in sanità hanno prodotto risultati concreti, sia in ambito chirurgico sia nelle prestazioni ambulatoriali. È quanto emerge dal referto della Sezione di controllo della Corte dei conti sulla gestione del servizio sanitario regionale relativo all’esercizio finanziario 2024, che prende atto delle misure approvate con la deliberazione della Giunta regionale del 4 agosto 2025.

Secondo i magistrati contabili, nel settore chirurgico la riduzione delle liste d’attesa è stata determinata da un duplice fattore: da un lato l’aumento delle prestazioni erogate, dall’altro la cancellazione o il rifiuto degli interventi da parte di alcuni pazienti. Un andamento che ha contribuito ad alleggerire la pressione sulle agende operatorie.

Risultati positivi anche sul fronte delle visite e della diagnostica. Nel corso del 2024 si è registrato un incremento generalizzato delle prestazioni nella maggior parte delle specialità cliniche monitorate: 32 su 40 hanno segnato un aumento dell’attività, mentre nelle restanti si è osservata una flessione.

Nonostante questi progressi, la Corte dei conti evidenzia come gli sforzi dell’Azienda Usl valdostana non siano stati sufficienti a centrare pienamente gli obiettivi regionali di riduzione dei tempi di attesa. L’incremento dell’offerta di prestazioni ambulatoriali e di interventi chirurgici, pur significativo, non ha consentito di raggiungere i target fissati dalla programmazione regionale.

Sul piano della spesa per il personale, la Sezione di controllo rileva un aumento del 6,98 per cento rispetto all’anno precedente. Il costo complessivo, pari a circa 142 milioni di euro, rimane comunque al di sotto del tetto massimo di 147 milioni stabilito dalla Giunta regionale. Un dato che, secondo i giudici, conferma il rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

La Corte segnala inoltre un progressivo superamento delle criticità emerse nel sistema di valutazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ritenuto poco aderente alle caratteristiche di una regione di montagna con una popolazione ridotta come la Valle d’Aosta.

Infine, per quanto riguarda l’attività libero-professionale intramuraria (ALPI), nel 2024 l’Azienda sanitaria ha registrato una posta contabile di circa 201 mila euro, quadruplicata rispetto al 2022, quando si attestava a poco più di 45 mila euro. Un incremento che, sottolinea la Corte dei conti, è avvenuto nel pieno rispetto dei vincoli normativi.

Un bilancio, dunque, che riconosce i passi avanti compiuti sul fronte dell’offerta sanitaria, ma che richiama al tempo stesso la necessità di rafforzare ulteriormente gli interventi per garantire tempi di accesso alle cure in linea con gli obiettivi regionali.

red.laprimalinea.it