Federico Pellegrino e Federica Brignone sono i valdostani azzurri portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La consegna ufficiale del tricolore è avvenuta al Quirinale, durante la cerimonia con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un clima di forte emozione e partecipazione.
Pellegrino, che guiderà la delegazione azzurra a Milano insieme ad Arianna Fontana, non ha nascosto il valore personale di questo riconoscimento. "Mentirei se dicessi di non aver mai pensato a portare la bandiera, per questo il mio pensiero va a nonno Gino. Lui, ovunque sia, è felice per me", ha dichiarato il fondista valdostano. Un passaggio intimo, che ha dato la misura di quanto il ruolo di portabandiera rappresenti non solo un traguardo sportivo, ma anche umano.
"La mia bandiera contiene ciò che contiene quella dei miei colleghi, degli amici e dei tifosi – ha aggiunto Pellegrino –. Accolgo la vostra scelta come voi avete accolto me, anno dopo anno, grazie". Parole che richiamano il legame profondo con il mondo dello sport e con chi, nel tempo, ha accompagnato la sua carriera.
Portabandiera a Cortina sarà invece Federica Brignone, alla sua quinta partecipazione olimpica. "Sarà la mia quinta Olimpiade, la prima in Europa e vicina a casa. Una fortuna e un privilegio", ha detto la campionessa azzurra, sottolineando anche il carico emotivo dell’appuntamento. "Forse anche un grande stress, ma proverò a cogliere solo gli elementi positivi".
Brignone ha ricordato il percorso tutt’altro che semplice che l’ha portata a questo traguardo, segnato da un infortunio che aveva messo in dubbio la sua presenza ai Giochi. "Sono molto onorata ed emozionata, perché la mia corsa per essere qui non è stata facile e scontata", ha spiegato. Poi il significato simbolico del tricolore: "Con questa bandiera proverò a rappresentare tutti gli atleti attraverso rispetto, determinazione e divertimento".


pa.ga.



