Dalla Valle d’Aosta, unica Regione interamente montana, arriva un messaggio che guarda ben oltre i confini regionali: rafforzare le politiche per la montagna, sostenere gli enti locali e rilanciare l’unità dei Comuni. In vista delle elezioni, Uncem (Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani) ha diffuso ai candidati e alle candidate un documento sintetico di analisi e proposte, pensato come bussola per l’agenda politica dei prossimi cinque anni.
L’associazione sottolinea come i percorsi amministrativi in Valle d’Aosta – pur consolidati – abbiano bisogno di essere “rigenerati”, superando vecchie contrapposizioni e puntando su un lavoro comune “manageriale”, fondato su legami più solidi tra Comuni e con il capoluogo Aosta.
Il documento di Uncem invita a riscoprire una visione condivisa del sistema alpino, rafforzando autonomia e protagonismo delle Autonomie speciali e ordinarie. “La Regione autonoma Valle d’Aosta ci insegna il valore del ‘noi’ dei Comuni”, si legge nella nota, che richiama anche l’esperienza dei partiti della Prima Repubblica, quando la capacità di rinnovarsi era considerata essenziale per non “annullarsi nei giudizi”.
Tra le priorità indicate, spicca l’attuazione della nuova legge nazionale sulla montagna, con l’appello già partito dalla Valle d’Aosta a Governo e Parlamento perché aumentino in modo significativo le risorse economiche destinate ai territori alpini e appenninici.
“Uncem – conclude la nota – è al fianco dei Comuni e della Regione per affrontare insieme le sfide del futuro, con un’agenda che non guarda solo all’immediato ma al prossimo quinquennio”.


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