Eventi e appuntamenti | 26 luglio 2025, 07:05

Il cuore valdostano de La Vague Vins des Montagnes sabato 2 agosto a Cretaz di Valtournenche

Il cuore valdostano de La Vague Vins des Montagnes sabato 2 agosto a Cretaz di Valtournenche

Vini artigianali, gastronomia, musica e cultura in un contesto architettonico tradizionale e alpino: è da questo intreccio che nasce La Vague – Vins des Montagnes, la manifestazione enogastronomica che celebra i vini e i vigneron delle montagne.

L’appuntamento, diventato ormai un rituale alpino, torna per la quinta edizione sabato 2 agosto 2025, dalle 10 alle 20, nella suggestiva frazione Cretaz di Valtournenche, nel cuore pulsante della Valle del Cervino.

Ideata e organizzata da Edoardo Camaschella, cultore e promotore di vini artigianali in Valle d’Aosta, e dallo scorso anno stabilmente dedicata a Gualtiero Crea, ‘alchimista’ vigneron di Nus scomparso nel maggio 2024, La Vague è molto più di una semplice degustazione: è un inno alla convivialità, una festa dei vini di paesaggio e dei loro interpreti.

Ospiti dell’evento saranno vignerons-artisti provenienti da tutta Italia, dalla nutrita schiera dei valdostani fino alla grande novità dell’edizione 2025: la presenza di produttori dalla Savoia e dal Vallese, che rafforzano l’anima transfrontaliera, internazionale e montana dell'iniziativa.

Accanto ai vini, ci saranno sidri artigianali, birre di montagna e caffè specialty.
I banchi di degustazione, dislocati nel borgo — un anello di pietra e legno al limitare del bosco — offriranno ai visitatori un'esperienza autentica, naturale, in dialogo con l’ambiente e le persone.


I vigneron della Valle d’Aosta: radici e visioni

Cuore e identità di La Vague restano i vigneron della Valle d’Aosta: artigiani del vino che esprimono con forza, libertà e coerenza il paesaggio da cui provengono.

 . Les Granges (Nus); Dopo la scomparsa dell’enoalchimista Gualtiero, tocca a suo figlio Edoardo Crea e alla moglie Liana Grange mantenere l’alta qualità delle etichette di casa, che non sono soltanto fumin, cornalin e malvoisie. E ci riescono benissimo in memoria di ‘Guà’.

  • Casa vinicola Noussan (Saint-Christophe): Gabriella e Franco, decani del vino naturale in Valle, rappresentano un punto fermo e ispiratore per l’intero movimento.
  • Nadir Cunéaz (Gressan): tra i produttori valdostani più conosciuti nella Penisola, porta nel calice autenticità, rigore e visione.
  • Elisabetta Sedda – Vintage (Saint-Christophe): talento e coraggio, dalla riscoperta del Cornalin alle sue personali interpretazioni del Torrette, fino alle vinificazioni di uve sarde da negozio.
  • Andrea Barbieri (Aosta): una realtà solida e appassionata, che propone vini emozionanti e liberi, capaci di sorprendere e raccontare la montagna.
  • Les Petits Riens (Aosta): Fabien e Stefania lavorano con rigore e senza clamore, offrendo pure espressioni del territorio valdostano, lontane dai riflettori e vicine alla terra.
  • Leffrey (Nus): un progetto poetico e ostinato di recupero di vecchie vigne nascoste nei boschi dell’Envers, con uno sguardo attento alla biodiversità.
  • Il Ritmo della Terra (Saint Denis) e Giardino del Nano (Brissogne): due nuove cantine emergenti che propongono un approccio agricolo integrale, dove il vino è parte di un ecosistema umano e naturale più ampio.


Musica e magia in alta quota

Come da tradizione, la musica accompagnerà ogni istante della giornata.
Tra le vie del borgo risuoneranno le melodie coinvolgenti dei Musicanti Itineranti, custodi del folklore alpino e dell’allegria popolare.

Alle ore 18, i travolgenti Stato Brado – band irriverente, “elettroacustica post-agricola” per loro stessa definizione – si esibiranno dal tetto di un pollaio, in un concerto a metà strada tra sogno, festa di paese e teatro spontaneo.


Info utili

Un ringraziamento al Comune di Valtournenche, al Consorzio Cervino Ski Paradise, ad AgriCult

red.laprimalinea.it